Vendemmia, 4.000 lavoratori impegnati in Franciacorta
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Vendemmia, 4.000 lavoratori impegnati in Franciacorta

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Pubblicato il 5 Agosto 2017

Doppia pagina questa mattina sul Giornale di Brescia dedicata all’avvio della vendemmia in Franciacorta. Oltre alle previsioni su qualità e quantità dell’annata, si parla anche di lavoro e di lavoratori. In un articolo si fa riferimento alle norme più stringenti previste dal Disciplinare di produzione. Scrive il giornale: “Nei vigneti non c’è solo l’uva. Ci sono anche migliaia di lavoratori, molti dei quali stagionali. E negli anni passati non sono mancate, in tutta Italia, criticità legate proprio alla qualità del lavoro. La Franciacorta ha messo da subito dei paletti anche in questo settore”.

 

FAI CISL FU LA PRIMA A PORRE IL PROBLEMA DELLA QUALITÀ DEL LAVORO

Anche grazie – andrebbe ricordato, ma la memoria breve è un problema/alibi che purtroppo sta diventando pervasivo – ad una battaglia coraggiosa e inizialmente solitaria lanciata dalla Fai Cisl di Brescia contro il lavoro nero, il lavoro sottopagato e il lavoro appaltato a cooperative straniere che sfruttavano i lavoratori. Chi volesse farsi un ripasso può scrivere la parola chiave ‘vendemmia’ nella casella di ricerca in alto a destra: le sorprese sono assicurate!

 

IL CONTRATTO AVVENTIZIO

Tornando alla doppia pagina del quotidiano di via Solferino. Un altro articolo è intitolato “Tra le vigne addetti assunti con il contratto avventizio”, e dà conto di una regolamentazione del lavoro che è la più diffusa tra le vigne: “Si tratta di una forma a tempo determinato normata per le imprese agricole: prevede una data di inizio ma non una data di fine, poiché le condizioni climatiche possono fermare a lungo le operazioni”.

 

CAVALLERI (FAI CISL): ACCORDO CON ATS PER I NECESSARI CONTROLLI

Il giornalista ha interpellato anche il segretario provinciale della Fai Cisl, Daniele Cavalleri: “Il mondo del lavoro in Franciacorta è cambiato: vent’anni fa si assumeva direttamente – ricorda il sindacalista – poi sono arrivate le agenzie interinali, ma ora è quasi tutto in mano alle cooperative che curano l’inserimento lavorativo per gli stagionali. Abbiamo un accordo con l’Ats per controlli in questo periodo su parte dei circa 4.000 addetti alla vendemmia”.