Case popolari, audizione dei sindacati in Regione: dure critiche alla Giunta

Convocare immediatamente un tavolo tecnico e informativo sui risultati della sperimentazione del nuovo regolamento per l’accesso alle case popolari. E’ la richiesta che i sindacati confederali regionali e degli inquilini hanno presentato ieri pomeriggio alla Giunta regionale della Lombardia durante un’audizione nella competente Commissione consiliare.
Chiediamo modifiche sostanziali al testo approvato dalla giunta regionale – ha detto Pierluigi Rancati, segretario regionale Cisl Lombardia – con particolare riferimento ai contenuti discriminatori e agli aspetti più critici sul piano dei diritti e della tutela sociale e con profili di dubbia legittimità”.

RIDUZIONI INSPIEGABILI

Invece di garantire facilità di accesso alla casa popolare alle famiglie con più grave svantaggio, il regolamento regionale introduce un limite del 20% di assegnazioni per le famiglie indigenti che, in ogni caso, dovranno obbligatoriamente essere seguite dai Servizi Sociali comunali. Peccato che uno dei motivi principali che spinge decine di migliaia di famiglie a fare richiesta di una casa popolare sia proprio lo svantaggio economico, cioè l’impossibilità di avere un alloggio dignitoso a prezzi accessibili sul mercato privato liberalizzato.

IL PESO DEL FATTORE RESIDENZA

Dure critiche dai sindacati anche al peso che la residenza avrà nel determinare il punteggio in graduatoria. Oltre al requisito dei 5 anni di residenza in Lombardia, infatti, nel nuovo regolamento i punteggi specifici riferiti alla durata della residenza sul territorio regionale e comunale hanno un peso particolarmente rilevante, poiché tra loro cumulabili. Possono arrivare a contare per più del 50% all’interno del punteggio complessivo. Un ulteriore strumento di selezione e di esclusione nei confronti di chi risiede da meno tempo sul territorio, indipendentemente dalla reale condizione di emergenza abitativa della. Si è in presenza di una grave incapacità pubblica a dare una risposta abitativa dignitosa a chicchessia, italiani o stranieri, lombardi o siciliani, giovani o anziani.

APPELLO AI COMUNI

I sindacati degli inquilini intendono sollecitare e coinvolgere i Comuni, a partire dai capoluogo, per una presa di posizione a sostegno delle richieste di modifica sia del Regolamento per gli accessi, sia della legge sulle case popolari.

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