Reddito d’inclusione, decreto in attesa dell’approvazione definitiva
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Reddito d’inclusione, decreto in attesa dell’approvazione definitiva

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Pubblicato il 3 Luglio 2017

Il Coordinamento provinciale dell’Alleanza contro la povertà, il cartello di associazioni , e tra queste la Cisl, che a livello nazionale ha proposto il Reddito d’Inclusione (REI), si è riunito nei giorni scorsi per verificare cosa sta accadendo dopo l’approvazione definitiva del Parlamento nel marzo scorso, il memorandum tra Governo e Alleanza contro la povertà e l’approvazione il 9 giugno dello schema di Decreto Attuativo da parte del Consiglio dei Ministri.

L’auspicio del Coordinamento provinciale – si legge nel documento approvato al termine della riunione – è che il decreto venga approvato definitivamente dopo l’iter consultivo riservato al Parlamento. Le realtà aderenti all’Alleanza contro la povertà hanno preso l’impegno di un confronto con i comuni e con gli ambiti territoriali affinché l’attuazione di questa importante misura (che diventerà operativa all’inizio del 2018), avvenga nelle condizioni migliori. Infatti questi livelli istituzionali sono il punto di partenza per il conseguimento del beneficio economico ma soprattutto sono gli attori principali per la progettazione e la presa in carico finalizzata al superamento della condizione di povertà delle famiglie interessate. Per questo le associazioni presenti nell’Alleanza si propongono di essere interlocuzione attenta nell’offerta della disponibilità del terzo settore ad una cooperazione fattiva.

Il Coordinamento si propone fin da subito di approfondire ed esaminare le esperienze già in corso relative alla misura attualmente in vigore del Sostegno all’inclusione attiva, che costituisce già una importante sperimentazione di iniziative in corso per il superamento della povertà. Anche in questo caso, oltre al conseguimento dei benefici economici riconosciuti, è importante monitorare i progetti, finanziati da fondi europei, e le misure attuate in concreto per il superamento delle condizioni di povertà e la presa in carico alla quale sono stati chiamati i comuni coordinati negli ambiti territoriali.

Al tavolo bresciano dell’Alleanza contro la povertà – ricorda il comunicato – aderiscono Acli, Associazione Comuni Bresciani, Azione Cattolica, Caritas, Centro Servizi per il Volontariato, Confcooperative, Cgil Cisl Uil, Forum del Terzo Settore, Forum delle Associazioni Familiari, Movimento dei Focolari, Società San Vincenzo de Paoli.