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Pensioni, fisco e rappresentanza: dal congresso Cisl linea comune dei sindacati
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Pensioni, fisco e rappresentanza: dal congresso Cisl linea comune dei sindacati

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Pubblicato il 29 Giugno 2017

Nella seconda giornata del Congresso nazionale Cisl i leader sindacali confederali annunciano battaglia contro un ulteriore aumento dell’età pensionabile: chiedendo di bloccare l’automatismo legato all’aspettativa di vita e si dicono pronti ad andare avanti insieme per costruire una piattaforma unitaria sulla riforma fiscale. Davanti ai delegati congressuali Cisl, Annamaria Furlan, Susanna Camusso e Carmelo Barbagallo si sono confrontati su pensioni, fisco e rappresentanza.

In attesa del riavvio del confronto con il Governo sulla cosiddetta fase due della previdenza, al cui centro ci sono le pensioni dei giovani a cui vanno assicurati assegni «dignitosi», la posizione di Cgil Cisl Uil è univoca. Per Susanna Camusso l’aumento dell’età pensionabile sarebbe un “gigantesco schiaffo alla nostra piattaforma e iniziativa. Si determinerebbe una rottura difficile da colmare”. “Non è assolutamente pensabile un ulteriore aumento”, ha affermato Annamaria Furlan è c’è bisogno di “una profonda rivisitazione del meccanismo di adeguamento all’aspettativa di vita”.

Sul fisco, raccogliendo l’invito che il segretario generale della Cisl ha lanciato nella relazione d’apertura del Congresso, Cgil e Uil si sono detti disponibili ad avviare la definizione di una piattaforma unitaria che parta dal taglio dell’Irpef per lavoratori e pensionati.

Sulla rappresentanza i leader sindacali hanno convenuto sulla necessità di una cornice normativa per dare certezza anche alla contrattazione, una legge che assuma gli accordi interconfederali e affronti anche il tema della rappresentanza delle imprese.