Mille delegati per il Congresso nazionale Cisl. Udienza speciale da Papa Francesco
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Mille delegati per il Congresso nazionale Cisl. Udienza speciale da Papa Francesco

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Pubblicato il 27 Giugno 2017

Tutto pronto al Palazzo dei Congressi dell’Eur a Roma dove nel pomeriggio di domani, mercoledì 28 giugno, inizia il Congresso nazionale della Cisl. “Per il lavoro, per la persona” è lo slogan congressuale. All’Eur sono attesi 1.058 delegati eletti nel percorso precongressuale iniziato a novembre, espressione diretta dei 4 milioni e duecento mila iscritti.

Il Congresso nazionale Cisl vedrà la partecipazione dei massimi rappresentanti delle istituzioni, della politica e del sindacato, insieme al contributo autorevole di economisti, sociologi ed esponenti del mondo cattolico.

Quattro giorni di confronti, dibattiti, presentazione di sondaggi e ricerche sui temi del futuro dell’Europa, i modelli innovativi di welfare, le iniziative da intraprendere contro la violenza sulle donne, il ruolo dei corpi intermedi nel quadro dei cambiamenti del lavoro innescati da industria 4.0.

 

PER I DELEGATI UN’UDIENZA SPECIALE DA PAPA FRANCESCO

Il Congresso avrà un prologo molto significativo. Mercoledì 28 giugno, alle 9, Annamaria Furlan guiderà un’ampia delegazione dei delegati congressuali che incontrerà Papa Francesco nell’Aula Paolo VI in Vaticano. Una udienza speciale, prima di quella generale in piazza San Pietro.

“Sarà per me una grande emozione ed un grande onore – ha dichiarato Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl – esprimere l’apprezzamento del nostro sindacato e del mondo del lavoro al Santo Padre che porta avanti una straordinaria ed universale missione pastorale e di misericordia in difesa della dignità della persona e del lavoro, per i diritti di cittadinanza, di eguaglianza e di inclusione sociale. Papa Francesco è un punto di riferimento costante ed un ancoraggio per la Cisl, una organizzazione storicamente ispirata alla dottrina sociale della Chiesa Cattolica e per quanti come noi si battono per la giustizia e l’equità sociale, per il contrasto alla disoccupazione ed alla precarietà, per la tutela della famiglia e della maternità, per il futuro occupazionale dei giovani, per i bisogni dei pensionati e dei non autosufficienti, per il diritto di accoglienza e l’ integrazione dei profughi e degli immigrati”.