La Cisl bresciana fa lo screening alla riforma sanitaria regionale
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La Cisl bresciana fa lo screening alla riforma sanitaria regionale

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Pubblicato il 13 Giugno 2017

Una verifica, a due anni dal varo della riforma, su come sono cambiati i servizi al cittadino nel sistema sanitario della Lombardia. A fare lo screening sull’attuazione della riforma voluta dalla Giunta regionale è la Cisl bresciana che dedica al tema la riunione del proprio Consiglio generale – la prima dopo il Congresso provinciale di fine marzo – convocata a Darfo Boario nella mattinata di venerdì 16 giugno.

 

ANALISI E MONITORAGGIO

Una riunione importante alla quale porteranno uno specifico contributo Pierluigi Rancati, segretario della Cisl Lombardia con delega ai temi della sanità impegnato ai tavoli di confronto aperti in Regione, e Franco Berardi, segretario della Cisl Funzione Pubblica regionale che d’intesa con i territori sta monitorando gli effetti della riforma sul servizio e sulla organizzazione del lavoro.

 

LA FORBICE TRA PRINCIPI E ATTUAZIONE DELLA RIFORMA

Il principio della riforma, dalla cura al prendersi cura,  continua ad essere condivisibile – sottolinea il segretario generale della Cisl bresciana Francesco Diomaiuta – ma la sua traduzione organizzativa solleva più di un problema che non può essere gettato sulle spalle dei lavoratori di questo comparto essenziale della vita delle nostre comunità; allo stesso modo sarebbe paradossale dover prendere atto che una riforma varata per migliorare il rapporto con i cittadini stia diventando per buona parte di loro una complicazione nell’accesso ai servizi, nella qualità e nella tempestività della risposta che essi dovrebbero garantire”.

 

LA CISL E LE SPECIFICITÀ DEL TERRITORIO BRESCIANO

La riunione del Consiglio generale della Cisl avrà luogo nel Salone Liberty delle Terme a Darfo Boario con inizio alle 9,30 di venerdì 16; “Iniziamo dalla Valle Camonica – spiega Diomaiuta – una serie di incontri che nei prossimi mesi porteranno il gruppo dirigente a riunirsi in sedi diverse della nostra provincia per rendere simbolicamente visibile l’attenzione che la Cisl ha rispetto alle specificità del territorio”.