Poste, chiusure estive in 56 uffici. Marsili (Slp Cisl): l’azienda torni ad assumere
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Poste, chiusure estive in 56 uffici. Marsili (Slp Cisl): l’azienda torni ad assumere

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Pubblicato il 4 Giugno 2017

Alle porte dell’estate si torna puntualmente a parlare dei problemi di personale di Poste Italiane. L’azienda ha infatti predisposto il piano celle chiusure straordinarie degli uffici postali (ne riferisce questa mattina il Giornale di Brescia) perché con un numero sempre minore di personale, abbassare le saracinesche degli uffici è diventato per Poste Italiane il modo più sbrigativo ed economico per garantire il diritto alle ferie dei dipendenti.

 

LA SOLUZIONE? ASSUMERE PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO

Insomma, niente di nuovo sotto il sole (è proprio il caso di dirlo!) purtroppo. La soluzione vera dovrebbe essere un’altra – ha spiegato Celso Marsili al giornalista che l’ha interpellato – “assumere nuovo personale a tempo indeterminato, sia allo sportello che al recapito, stabilizzando il contratto dei trimestrali”.

 

POSTE ITALIANE SI SPECCHIA NEI SUOI BILANCI
MA I CLIENTI SE NE VANNO

Ma l’azienda, dimentica della funzione sociale rappresentata dal servizio postale, è impegnata semplicemente a far brillare i suoi bilanci (+7,7% i ricavi; +12,7% il risultato netto nell’esercizio 2016). Numeri importanti che molto devono al lavoro di sportellisti e portalettere messi sotto pressione da politiche del personale che sarebbero giustificabili forse solo in presenza di emergenze nei conti. La realtà di oggi è ben diversa. Ma mentre Poste Italiane si specchia compiaciuta nei suoi bilanci, i grandi clienti del servizio postale guardano altrove. Come il Giornale di Brescia che ha scelto di affidare il recapito del quotidiano ad un’altra società.

 

PIÙ UFFICI COINVOLTI

Tornando alle chiusure degli uffici che ci aspettano nei prossimi mesi. “Rispetto al 2016 – scrive stamattina il Giornale di Brescia – la riduzione del funzionamento degli sportelli riguarderà un numero maggiore di uffici: 56 contro 49 dell’anno passato. Nell’intera provincia
i giorni complessivi di chiusura saranno 541 contro i 548 del 2016. I paesi coinvolti saranno 31″, a cui si aggiungono diverse zone della città .

 

LA CLASSIFICA DEI PIÙ PENALIZZATI

L’Ufficio postale più penalizzato sarà quello di Ossimo Inferiore (28 giorni di chiusura); seguono Calino e Ponte San Marco (20 giorni), Camignone, Virle Tre Ponti e Calcinatello (19 giorni), Erbanno (15), Clusane e Gratacasolo (14), Boario Terme, Carcina e Zocco (13).

 

LAGHI RISPARMIATI

“Quest’estate – ha spiegato il segretario dei Postali Cisl – le penalizzazioni non riguarderanno più i laghi, zone in cui gli utenti e il lavoro tra luglio e agosto aumentano sensibilmente: segno che la battaglia sindacale degli anni scorsi è stata recepita dall’azienda”. Sul Lago di Garda l’ufficio postale di Gardone Riviera chiuderà quest’anno solo mercoledì 16 agosto, mentre sul Lago d’Iseo il solo ufficio in cui sono programmate chiusure è quello di Clusane.