Battistini (First Cisl): Ubi Banca non tocchi i salari
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Battistini (First Cisl): Ubi Banca non tocchi i salari

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Pubblicato il 11 Maggio 2017

Dopo anni di grandi sacrifici chiesti ai lavoratori bancari la First Cisl ritiene insostenibile l’ipotesi di vedere progressivamente ridotto il salario. L’aggiornamento del piano industriale presentato oggi da Ubi Banca dopo l’acquisizione delle banche Etruria, Marche, Carichieti, prevede infatti non solo una riduzione degli oneri operativi attraverso una riduzione dell’organico di 1.569 dipendenti (che porta il totale degli esuberi nel gruppo a 4.000) e il taglio di 140 filiali (complessivamente 370), ma pone l’obiettivo del 52% di redditività (inclusi gli oneri di ristrutturazione) che fa temere al sindacato una possibile operazione sui salari.

Attendiamo l’incontro con l’amministratore delegato – ha dichiarato oggi Andrea Battistini, coordinatore della First Cisl per il gruppo Ubi – per avere chiarimenti e verificare se ci saranno condizioni adeguate per avviare un confronto costruttivo che possa portare a un’intesa complessiva, nel solco degli accordi precedenti, che preveda nuove assunzioni e l’utilizzo di strumenti attivabili su base volontaria”.