GOL: riqualificareformare, reinserire al lavoro. Dalla Regione un assist (clicca QUI) che mancava

 

Aso Siderurgica, premio di risultato senza partecipazione. La Fim non firma
TORNA INDIETRO

Aso Siderurgica, premio di risultato senza partecipazione. La Fim non firma

< 1 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 9 Maggio 2017

Con le assemblee di oggi si è conclusa alla Aso Siderurgica di Ospitaletto l’illustrazione ai lavoratori dell’ipotesi di accordo, che a differenza della Fiom la Fim Cisl bresciana non ha ritenuto di poter sottoscrivere, sul premio di risultato collegato a parametri di produzione e qualità per una cifra complessiva di 420 euro, oltre che ad un premio dì professionalità erogato a tutti i lavoratori pari 25 euro mensili a regime nei prossimi 3 anni.

Questa contrattazione – spiegano i metalmeccanici della Cisl – avrebbe potuto essere la prima di una serie dopo le novità introdotte dal recente contratto nazionale di lavoro, fortemente caratterizzato da temi quali variabilità del salario, assorbimento di aumenti fissi in busta paga, welfare e formazione”.

Ma così non è stato, accusa la Fim Cisl, e si è persa un’occasione importante. “In tema di professionalità si doveva intervenire con una vera valorizzazione di competenze e capacità dei lavoratori, che invece non trovano in questa intesa una risposta meritocratica: la stessa resterà una scelta ancora una volta unilaterale da parte dell’impresa, oltre ad una disponibilità di una eventuale erogazione unilaterale da parte di Aso di una cifra massima pari a 3.649 euro legata ad un indice di redditività. Lasciare fuori da un accordo una cifra così importante relega il sindacato ad una mera funzione notarile, senza poter intervenire sull’andamento del parametro e quindi senza una partecipazione vera dei lavoratori”.

Prendiamo comunque atto – conclude polemicamente il comunicato della Fim provinciale – che le aziende bresciane hanno disponibilità ad erogare cifre in busta paga che hanno riflessi su tutta la retribuzione, mentre nella recente vicenda del contratto nazionale proprio la delegazione bresciana degli imprenditori aveva con forza posto l’accento su un tema salariale troppo condizionato dai costi fissi“.