Sanità, accordo sindacati-Regione Lombardia sulla presa in carico dei pazienti cronici

La Giunta regionale lombarda ha varato oggi un’importante delibera per la costituzione della rete di strutture che si candideranno a prendere in carico i pazienti cronici nei prossimi mesi, dando inizio alla seconda fase dell’attuazione della riforma sociosanitaria del 2014. Una decisione che ha consentito il raggiungimenti di un accordo tra Regione e Cgil, Cisl, Uil Lombardia, insieme ai rispettivi sindacati dei Pensionati, dopo che a metà aprile avevano consegnato all’assessore al Welfare richieste e proposte su alcuni aspetti del modello di presa in carico.

INTEGRAZIONE E PIANIFICAZIONE DI TUTTE LE PRESTAZIONI

Il nuovo modello coinvolgerà all’inizio 150.000 pazienti cronici, ma progressivamente si estenderà a una popolazione che oggi sfiora i 3 milioni di persone. Per loro il sistema sociosanitario regionale prevede una piccola rivoluzione, centrata su un’organizzazione nella quale il paziente venga costantemente accompagnato e affiancato nel piano di cura, integrando e pianificando tutte le prestazioni di cui avrà bisogno e creando presidi sul territorio in grado di garantire, ad esempio, la riabilitazione e il monitoraggio dopo le dimissioni, sia a domicilio che in strutture dedicate.

L’IMPORTANZA DELL’INFORMAZIONE

L’intesa sindacale riguarda la campagna di informazione da destinare ai potenziali utenti, il rapporto con i gestori della presa in carico, cioè con le strutture pubbliche o private che realizzeranno gli interventi, e le caratteristiche funzionali che queste strutture dovranno garantire. Si è condiviso l’impegno a continuare il confronto, ancora da approfondire con un’agenda di incontri specifici, sulla rete dei servizi territoriali, compresi i posti letto per cure intermedie, post acuti e sub acuti, e sul monitoraggio degli esiti di salute che questo modello si prefigge di raggiungere.

MIGLIORE ACCESSSO ALLE CURE
E RIDUZIONE DEI TEMPI DI ATTESA PER LE PRESTAZIONI

Nei prossimi mesi il sistema sociosanitario regionale – si legge in una nota della Cisl Lombardia – comincerà a sperimentare un modello oggi ancora sconosciuto agli utenti che dovrà essere in grado di migliorare l’accesso alle cure e aiutare i pazienti e i loro familiari a ridurre i tempi di attesa per le prestazioni, a partire da chi è costretto a ricorrervi con più frequenza”.

LA DELIBERA SULLE RETTE 

Il confronto ha consentito inoltre ai sindacati dei pensionati di ribadire la necessità di rendere operativa la misura di riduzione delle rette nelle case di riposo per le categorie Sosia 1 e 2 e Nuclei Alzheimer, ricevendo dall’assessore assicurazione che ciò avverrà con una specifica delibera da approvare entro la fine del mese di maggio.

PER IL SINDACATO IL LAVORO CONTINUA

Il sindacato confederale continuerà il confronto sia con Regione Lombardia sia nei territori con le Ats e le Asst, per presidiare con attenzione la realizzazione della riforma sociosanitaria e perché la condivisione delle sue finalità si traduca in scelte efficaci e coerenti a favore dei cittadini e del loro diritto alla salute.

 

lombardia.cisl.it

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