Infortuni sul lavoro: non abbassare la guardia, più controlli, più formazione

Sono 116.049 gli infortuni in Lombardia denunciati nel 2016 (fonte Inail-Open Data al 31.12.2016), 120 con esito mortale, in controtendenza rispetto al 2015, quando gli infortuni con esito mortale sono stati 165.

Sono i numeri evidenziati oggi da Cgil, Cisl, Uil Lombardia, alla vigilia della “Giornata in memoria di tutti i morti sul lavoro e di sensibilizzazione sul contrasto agli infortuni ed alle tecnopatie”.

Il numero più alto di infortuni si registra a Milano (38.480), seguita da Brescia (15.746) e Bergamo (13.956). I Settori più colpiti sono l’edilizia, l’industria, l’agricoltura e la logistica.

 

CISL: VA TENUTA ALTA LA SOGLIA DI ATTENZIONE

Questi dati, se saranno confermati dalla relazione annuale da parte dell’Inail – commenta Pierluigi Rancati, segretario Cisl Lombardia – vanno analizzati con molta cautela e soprattutto non devono assolutamente fare abbassare la soglia di attenzione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Occorre migliorare la prevenzione, attraverso interventi di formazione rivolti a tutti i lavoratori, così come peraltro previsto dalle normative vigenti. E’ necessario anche un maggior coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori (Rls/Rlst) nelle fasi di valutazione dei rischi e in merito alla programmazione della sicurezza”.

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