Richiedei, la novità arriva dell’Agenzia di tutela della salute (ex Asl) di Brescia

Tante parole e una proposta. La sala che questa mattina al Richiedei di Gussago ha ospitato la riunione straordinaria della Commissione Sanità del Consiglio regionale è sembrata da subito troppo piccola rispetto al desiderio di tutti gli attori coinvolti di esserne partecipi. C’erano ovviamente i componenti la Commissione cosi come diversi consiglieri regionali bresciani; erano rappresentate le istituzioni, la Fondazione Richiedei, le aziende e agenzie del socio sanitario bresciano, le rappresentanze sindacali – e tra di loro i dirigenti della Cisl Funzione Pubblica provinciale – con una cinquantina di lavoratori.

 

UNA VICENDA DA RICOSTRUIRE

Si è partiti dalla ricostruzione a più voci (o meglio, da più punti di vista) delle vicende che nel medio termine hanno segnato la vita del Richiedei: la crisi, il risanamento (al quale hanno concorso i dipendenti facendosi carico di più ore di lavoro e qualche rinuncia retributiva) fino al dispegno dell’Ospedale Civile che con la decisione di portare via da Gussago due reparti affidati fino ad oggi in convenzione al Richiedei rischia di segnare la fine di questo presidio sanitario territoriale.

 

UN PROGETTO NUOVO, UN’IDEA CONCRETA

Con sfumature e sottolineature diverse tutti gli interventi hanno affermato la necessità di dare continuità alla Fondazione Richiedei. A rendere meno vaghi gli impegni – da quelli che sollecitano pressioni sul Civile perché riconsideri il trasferimento dei reparti a quelli che incalzano la Regione ad aprire e sostenere un reparto di riabilitazione alcologica che potrebbe parzialmente riassorbire il personale in eccesso e chiudere il buco economico che si prospetta per il Richiedei – è stato, un po’ a sorpresa, il direttore generale dell’Agenzia di tutela della salute (ex Asl) di Brescia, Carmelo Scarcella, il quale ha proposto la realizzazione di un reparto con 18/20 posti letto di medicina affidati ai medici di medicina generale del territorio. Scarcella preciserà il progetto domani, nella riunione della cabina di regia per il Richiedei. E’ un’idea “che apre uno spiraglio nuovo nella vicenda – ha commentato Diego Zorzi, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica, al termine della riunione – sperando che sia l’inizio di un percorso in grado di dare prospettive alla struttura, ai lavoratori, ai cittadini e al territorio”.

 

L’IMPORTANZA  DEL CONFRONTO CON IL REALE

Intervenendo invece durante la riunione, Zorzi aveva rilevato come estremamente positiva la scelta di portare la Commissione Sanità fuori dal Palazzo Lombardia, mettendola a diretto confronto con la complessità dei problemi che si vivono sul territorio con scelte, come quella del Civile rispetto al Richiedei, che appellandosi alla razionalità determinano in realtà scompensi organizzativi in cui a farne le spese sono i pazienti, presidi territoriali radicati (ed oggi anche efficienti), il personale, le comunità.

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