Richiedei, il rischio è la fine. Sindacati e società contro il disimpegno del Civile

A chi giova? E la domanda che Il Movimento per i diritti del malato si è fatta e rivolge agli interlocutori istituzionali a proposito del trasferimento della Geriatria del Civile dalla Fondazione Richiedei di Gussago all’ospedale di Montichiari. “Siamo convinti – scrive il movimento in una lettera spedita ai giornali – che al malato anziano, la cui centralità deve rimanere indiscussa, questo trasferimento non giovi, anzi crei parecchi problemi”.

LE ISTITUZIONI SI MUOVANO

Una presa di posizione ferma e documentata [clicca QUI per leggere il testo del Movimento per i diritti del malato] che si aggiunge alla preoccupata protesta dei rappresentanti dei lavoratori che nei giorni scorsi – come hanno scritto i quotidiani locali riferendo di una conferenza stampa di Cisl Funzione Pubblica, Fp Cgil e Uil Fpl – “hanno lanciato un ultimatum alle istituzioni affinché trovino una soluzione che eviti i 67 licenziamenti previsti a Gussago per lo spostamento, allo scadere della convenzione che l’ospedale Civile aveva con la clinica gussaghese, dei reparti di Medicina e Riabilitazione”.

IL RISCHIO E’ CHE IL RICHIEDEI SI AVVII AL CAPOLINEA

Le ricadute sono davvero pesanti: sui cittadini e sul territorio (il bacino d’utenza del Richiedei è di di 250mila bresciani), sul servizio sanitario complessivamente inteso, sui lavoratori e su tante famiglie. Una scelta che rischia di vanificare gli sforzi fatti dalla struttura e dagli stessi dipendenti per far quadrare i conti negli ultimi cinque anni. “Gli sforzi che i lavoratori hanno fatto lasciando sul tavolo la metà della produttività hanno fruttato, perché da due anni il bilancio di Richiedei è in attivo – ha sottolineato Diego Zorzi, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica – ma ora che i due reparti torneranno in capo al Civile, il timore è che per l’ospedale di Gussago sia l’inizio di una lenta fine”.

UN CONTO SALATO

Il reparto di Medicina prevede il trasferimento di 20 posti a Montichiari, per il quale è già in corso la riorganizzazione degli spazi ed è già stato predisposto il bando di mobilità interno per operatori socio sanitari e infermieri; i 30 posti del reparto di Riabilitazione verranno invece trasferiti a Gardone Val Trompia, anch’esso già in fase di riallestimento. Per il Richiedei il conto sarà salatissimo: in bilancio verranno a mancare circa 2 milioni di euro.

SCELTE CORAGGIOSE

Lunedì prossimo, 13 marzo, la Commissione Sanità di Regione Lombardia si riunirà proprio nella sede della Fondazione Richiedei a Gussago per discutere il problema. Le organizzazioni sindacali la accolgono con una precisa richiesta: “Occorrono scelte coraggiose, come quella di assegnare al Richiedei la denominazione di Presidio Ospedaliero Territoriale, dando pieno compimento alla Legge 23, che prevede servizi sanitari più capillari e vicini al territorio”.

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