Esposito (Sicet): le politiche sulla casa devono armonizzare mercato e nuovi bisogni sociali
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Esposito (Sicet): le politiche sulla casa devono armonizzare mercato e nuovi bisogni sociali

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Pubblicato il 14 Febbraio 2017

da sx Gabriele Codenotti, Fabrizio Esposito, Zorzi (componente uscente della Segreteria), Piero Faustini“Abbiamo bisogno di una nuova strategia fondata sul recupero e il pieno utilizzo del patrimonio esistente. Occorre che l’edilizia pubblica sia al centro di un vero rilancio accompagnato da una più attenta regolamentazione del mercato dell’affitto”. E’ l’appello che viene dal congresso del Sicet, il sindacato inquilini della Cisl, attraverso le parole del responsabile del servizio, Fabrizio Esposito, che in una relazione documentata e argomentata ha fatto il punto sulle politiche abitative e urbanistiche del nostro territorio.

Il dato evidente – ha detto Esposito – è che la politica degli ultimi trent’anni ha privilegiato l’edilizia privata e relegato l’edilizia pubblica ad un ruolo decisamente residuale. Il finanziamento pubblico ha assunto carattere straordinario mentre gli interventi sull’impianto generale della normativa hanno ridimensionato e perfino snaturato il comparto dell’edilizia popolare, penalizzando gravemente le famiglie impossibilitate a sostenere i prezzi del mercato immobiliare“.

Per il responsabile del Sicet Cisl “la questione abitativa è stata trattata unicamente con misure tampone volte a mitigare l’emergenza determinata dagli sfratti e dai pignoramenti delle prime case di abitazione. E tutto ciò è avvenuto in presenza di una disponibilità di abitazioni come mia si era vista in passato

Per il sindacato inquilini della Cisl la sfida va lanciata alla politica che “deve essere in grado di armonizzare gli interessi economici con i nuovi bisogni sociali e l’imperativo categorico della salvaguardia ambientale”.

Al termine del dibattito che si è sviluppato sulla sua relazione, Fabrizio Esposito è stato rieletto alla guida del Sicet; con lui in Segreteria ci saranno Gabriele Codenotti e Piero Faustini.