Stress, un rischio da mettere sotto controllo

seminario postali cisl stress da lavoro correlatoPoste Italiane è forse l’azienda di cui tutti negli ultimi anni abbiamo potuto vedere profondissimi cambiamenti organizzativi; abbiamo visto radicalmente trasformati gli Uffici postali; abbiamo sentito proporci allo sportello l’acquisto di prodotti tra i più vari; abbiamo assistito allo sviluppo di attività molto simili a quelle delle banche e abbiamo visto borse di consegna della corrispondenza sempre rigonfie di pacchettini e pacchetti delle vendite on line più che di lettere. Insomma, una rivoluzione. Per noi, certo, ma soprattutto per i lavoratori di questa azienda alle prese con pressioni commerciali, disagi organizzativi, ambienti di lavoro da riconquistare, tensioni relazionali.

Si chiama “stress da lavoro correlato”, un rischio che, ovviamente, non è esclusiva di Poste Italiane ma che è presente in ogni ambiente, in ogni situazione di lavoro. Parliamo di Poste semplicemente perché la Slp Cisl di Brescia ha promosso un seminario sull’argomento, avvalendosi dello Sportello sicurezza della Cisl bresciana e del progetto Safes (Servizio Ascolto Formazione e Sicurezza), un programma di prevenzione di tutti i rischi psico-sociali che gravano sul benessere dei lavoratori.

Aperto dal segretario provinciale dei Postali Cisl Giovanni Punzi, il seminario ha fatto perno sul contributo di Adele De Prisco, coordinatrice dello Sportello sicurezza Cisl, e di Francesca Filippini, psicologa del lavoro che gestisce il progetto Safes. “Lo stress non è una malattia – ha sottolineato la specialista – ma se si prolunga nel tempo potrebbe causare effetti negativi (e quindi malattie) che possono rimanere latenti a lungo. Nei casi più gravi, dopo una reazione di allarme seguita da un tentativo di adattamento allo stress, potrebbe portare l’esaurimento”.

Lo psicologo e filoso americano Wlliam James (1842-1910), diceva che la più grande arma contro lo stress è la nostra capacità di scegliere un pensiero piuttosto che un altro. Non tutti riescono però facilmente a compiere un passo così deciso: ed è per questo che è nato il progetto Safes, per aiutare e accompagnare i lavoratori.

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