La Cisl per  gli Amministratori di sostegno | Scopri di più

Premio Panzera 2016, festa dei valori
TORNA INDIETRO

Premio Panzera 2016, festa dei valori

4 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 16 Dicembre 2016

da sx, francesco diomaiuta, alfonso rossini e gertrude bontempiGertrude Bontempi di Bienno, Giacomo Maiolini di Ome e Giuseppe Mora di Collebeato hanno ricevuto oggi i Premio Panzera 2016, riconoscimento della Fnp Cisl bresciana per quanti nel sindacato e nella vita hanno dato testimonianza significativa di impegno a servizio degli altri.

La cerimonia è avvenuta nella tradizionale cornice del Centro Paolo VI di Brescia, presenti tantissimi iscritti, dirigenti sindacali e amici della Fnp provinciale. Dalle brevi biografie di ognuno dei premiati emergono le esperienze che sono la motivazione del riconoscimento.

 

Gertrude Bontempi

gertrude bontempi premio panzera 2016

Nasce a Bienno il 18 giugno del 1947, in una famiglia numerosa: è ultima di 11 figli di cui 9 tuttora viventi. Il suo apporto, dopo il lavoro, è fondamentale per il buon andamento della casa essendo la madre impegnata anche nella cura della campagna. Nel 1965 è assunta come impiegata presso la “Ferriera Bellicini” di Berzo Inferiore, divenuta poi “Sidercamuna S.p.A.” e , definitivamente nel 1981, “ Nuova Sidercamuna”. A 29 anni convola a nozze: il marito è un compagno di lavoro. Dal matrimonio nasceranno due figli. Nella fabbrica di 250 dipendenti il sindacato non è gradito. Nel 1974 settanta dipendenti che hanno trovato il coraggio di iscriversi vengono licenziati. Le denunce e le proteste organizzate in zona dal neonato Consiglio Unitario di Cgil, Cisl e Uil sfociano in uno sciopero generale e in una grande manifestazione a Bienno, paese natale dei Bellicini, e conclusa a Berzo Inferiore. Ma la proprietà rifiuta ogni confronto, sostenuta anche dal fatto che le maestranze non coinvolte nel licenziamento si schierano apertamente a favore del “padrone”. Nonostante il ruolo fondamentale svolto nella pratica per accedere alla Cassa Integrazione quando la fabbrica, nel 1993, si avvia verso il declino, il sindacato non sarà mai ammesso all’interno dell’azienda. E’ in questo periodo che inizia l’avvicinamento di Gertrude all’esperienza sindacale: quando, a seguito del fallimento della società, nel 1996, inizia per tutti i dipendenti la mobilità Gertrude e il marito trovano nell’organizzazione della Cisl assistenza e tutela necessarie per rendere meno drammatica la situazione conseguente al licenziamento. Al termine della mobilità e dalla data del prepensionamento (1 gennaio 1997) inizia l’impegno come agente sociale che continua tutt’ora nella sede Cisl di Breno. Fa parte del Coordinamento Femminile della FNP-Cisl di Brescia e Valle Camonica

Giacomo Maiolini

giacomo maiolini premio panzera 2016

Nasce a Ome il 28 luglio del 1947, ultimo di quattro figli, da una famiglia di coltivatori diretti. L’attaccamento alla terra, ereditato dalla tradizione familiare, è una costante nella vita di Giacomo. Dopo la scuola dell’obbligo frequenta il biennio di avviamento professionale presso l’Istituto Salesiano di Brescia, conseguendo la qualifica di fresatore e tornitore. La prima esperienza lavorativa è presso la “Meccanica di precisione di Fiumicello”, azienda dove presta la sua opera per tre anni e mezzo. Per i successivi due anni ritorna ad occuparsi di agricoltura affiancando il papà nel lavoro dei campi. Dopo questa parentesi lavora tre anni al deposito munizioni di Monte Cimarone e successivamente come magazziniere autista in una ditta edile. Ma è presso la “Molemab S.p.A.” di Ome, ditta per lo stampaggio di mole abrasive, che si concretizza il grosso dell’esperienza lavorativa. Qui rimarrà più di 27 anni. E’ anche l’inizio della sua esperienza sindacale: 10 anni come delegato nel Consiglio di fabbrica, componente il Consiglio Direttivo della FLERICA di Valle Camonica e Sebino per due mandati, con una puntatina nell’Esecutivo Regionale della categoria. Gli ultimi cinque anni lo vedono responsabile della sicurezza per i lavoratori. Nel 2001 è pensionato. Inizia l’attività di operatore sindacale affiancando Antonietta Simonini che Giacomo ricorda con affetto e alla quale, come spesso ricorda, deve molte delle competenze acquisite. Per due mandati èm componente del Consiglio Direttivo provinciale della FNP-Cisl per la zona di Ome e per un mandato fa parte dell’Esecutivo dei Pensionati Cisl di Brescia. Ancora oggi, seppur in misura ridotta causa problemi di salute, è parte attiva del lavoro di patronato e assistenza a lavoratori e pensionati della sua zona.

Giuseppe Mora

giuseppe mora premio panzera 2016

Giuseppe, ma per tutti Pino, nasce a Collebeato il 17 ottobre del 1946, ultimo di sei figli di una famiglia contadina proveniente dalla bassa bresciana. Sposato con due figli vive attualmente a Collebeato. Dopo la scuola dell’obbligo frequenta il biennio di specializzazione professionale interno all’azienda metalmeccanica “S.Eustachio” di Brescia e consegue la qualifica di tornitore. Il primo ottobre del 1964 inizia l’attività in fabbrica e, sensibile alle problematiche sociali e lavorative anche grazie alla formazione acquisita frequentando da ragazzo gli incontri della “Lega del lavoro” allora promossi dalle ACLI, si iscrive immediatamente alla FIM-Cisl. Dopo la parentesi del servizio militare prestato per due anni in marina, nel 1968, entra a far parte del Consiglio di fabbrica. E’ il periodo del cosiddetto “autunno caldo”. Ci rimarrà fino al 1990. Nel 1997, usufruendo del prepensionamento concesso con l’approvazione della legge sulla siderurgia, lascia l’attività lavorativa e, dopo un breve periodo sabbatico, inizia l’attività di agente sociale presso il recapito di Collebeato e in altri comuni della Valle Trompia unendo all’attività prettamente sindacale la presenza come volontario nell’organizzazione del trasporto gratuito per anziani e bisognosi di cure. Col tempo la capacità di ascolto e la competenza tecnica acquisita come operatore sociale lo portano a diventare un punto di riferimento fondamentale per tutti coloro che si rivolgono ai servizi della Cisl. Recentemente motivi familiari (non ultima la necessità della cura dei nipoti) lo inducono a cessare la presenza attiva presso il recapito di Collebeato pur assicurando la sua presenza alle iniziative sindacali promosse dalla rappresentanza sindacale locale.