Contratti di collaborazione, 40mila lavoratori della pubblica amministrazione a rischio
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Contratti di collaborazione, 40mila lavoratori della pubblica amministrazione a rischio

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Pubblicato il 13 Dicembre 2016

decreto-correttivo-jobs-actI lavoratori con contratto di collaborazione che perderanno il lavoro nel 2017 non avranno più diritto alla disoccupazione. Sarà questo il primo effetto della Legge di stabilità appena approvata dal Parlamento, se non si troverà al più presto un correttivo ad hoc per scongiurare che il prossimo anno decine di migliaia di collaboratori restino senza occupazione e senza reddito. La Dis-coll, ovvero l’indennità di disoccupazione per i collaboratori prevista in via sperimentale per il 2015 e successivamente prorogata anche nel 2016, rientrava fra le misure di riordino degli ammortizzatori sociali nell’ambito dei decreti attuativi del Jobs Act.

Ma sul futuro occupazionale dei lavoratori con contratto di collaborazione pesa anche il divieto di stipula di tali contratti da parte della Pubblica amministrazione a decorrere dal 1 gennaio 2017. Infatti, nonostante l’impegno alla prosecuzione di questi rapporti contenuto nella recente intesa fra organizzazioni sindacali e Governo sul rinnovo dei contratti nei settori pubblici, non si è intervenuti coerentemente in fase di approvazione della Legge di bilancio.

Felsa Cisl, Nidil Cgil, Uiltemp chiedono che queste problematiche legate al mondo del lavoro precario siano al più presto affrontate e risolte nel decreto di fine anno (il cosiddetto “milleproroghe”), perchè non si può scherzare sulla pelle delle persone che assicurano i servizi di cui godono tutti i cittadini.