Ubi Banca, accordo sul piano industriale: 600 uscite, 200 assunzioni, mobilità e garanzie
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Ubi Banca, accordo sul piano industriale: 600 uscite, 200 assunzioni, mobilità e garanzie

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Pubblicato il 12 Dicembre 2016

al centro della foto, marco longhi (first cisl brescia)Sindacati e Ubi Banca hanno siglato ieri sera l’accordo sulla prima fase del piano industriale 2019-2020 e la gestione delle ricadute occupazionali derivanti dalla fusione in Ubi Banca delle 7 banche rete del Gruppo che complessivamente contano oltre 17mila dipendenti: Banca Popolare di Bergamo, Banco di Brescia, Banca Popolare Commercio e Industria, Banca Popolare di Ancona, Banca Regionale Europea, Banca di Valle Camonica, Banca Carime).

L’intesa prevede l’attivazione di un piano di esodo volontario per 600 dipendenti (con un trattamento economico mensile negli anni mancanti alla pensione pari all’80% della retribuzione annua lorda attuale attraverso l’utilizzo del fondo di solidarietà del settore) e 200 assunzioni nel biennio 2017-2018. Sono state inoltre adottate misure per il mantenimento delle partite economiche di secondo livello e per la regolazione della mobilità territoriale, oltre a garanzie per i lavoratori in caso di tensioni occupazionali.

Una seconda fase della trattativa verrà messa a calendario il prossimo anno quando si discuterà di altre 700 uscite volontarie.

C’è soddisfazione per il positivo risultato complessivo raggiunto – ha dichiarato Riccardo Colombani della Segreteria nazionale di First Cisl – niente affatto scontato visto il difficile contesto nei quali si operava. In particolare, il sindacato ha fortemente voluto le nuove assunzioni commisurate alle uscite volontarie. Ora è importante mantenere una vigile tensione in considerazione delle corpose tematiche che saranno affrontate nel 2017″.

Come avvenuto anche negli ultimi interventi di riorganizzazione, ci si aspetta che le richieste di esodo volontario saranno numerose, anche perché  sono più di mille i lavoratori del Gruppo che matureranno i requisiti per la pensione entro la fine del 2021.

“Il delicato lavoro di ricalibratura e ponderazione delle varie normative di secondo livello delle diverse aziende del Gruppo – ha sottolineato Andrea Battistini, coordinatore First Cisl nel Gruppo Ubi – ha portato a una sintesi armonica ed equilibrata, che di fatto sancisce la nascita della nuova Ubi Banca“.

Nei prossimi giorni saranno organizzate in tutto il Gruppo le assemblee dei lavoratori nelle quali sara’ illustrato l’accordo.