Montichiari, la solidarietà non si fa intimorire

caserma-serini-montichiari-bsAnnunciato nei giorni scorsi attraverso un documento sottoscritto da moltissime realtà associative* – e tra esse anche la Cisl bresciana – si è costituito a Montichiari il “Tavolo solidale per l’intercultura”. C’è, insomma, chi dice no alla intolleranza e alla prepotenza di persone che sull’utilizzo dell’ex Caserma Serini per ospitare poco più di un centinaio di profughi e richiedenti asilo stanno alimentando polemiche e minacciando barricate, subito sponsorizzate da politici che fanno a gara ad intestarsi proteste di ogni tipo.
In una lettera al Prefetto il gruppo di associazioni si propone come interlocutore dell’istituzione e come promotore di azioni di informazione e di sensibilizzazione della cittadinanza.

 

LE REALTÀ ASSOCIATIVE COINVOLTE

*Vocabolari di Pace, Pacifica Monteclarese, Circolo Legambiente, Parrocchia Maria Immacolata Borgosotto, Parrocchia Santa Maria Assunta, Cisl e Fnp Cisl, Anpi, Cgil, Diritti per tutti, Comitato Basta Amianto, Caritas, San Vincenzo, Strada Facendo, Gruppo Scouts CNGEI, Collettivo Gardesano Autonomo Desenzano, Rete antifascista.

 

IL DOCUMENTO COSTITUTIVO DEL “TAVOLO SOLIDALE PER L’INTERCULTURA”

Pur nelle pluralità dei punti di vista [delle realtà che si sono riunite il 23 novembre a Montichiari], è emerso con forza un comune sentire: la necessità di esprimere una visione alternativa, rispetto a quanto nelle ultime settimane è circolato sui social e in tv, per dire chiaramente ed in maniera inequivocabile che tutto ciò che dà un’immagine falsata di Montichiari. Da questa partecipata riunione è emersa la volontà di un gruppo di cittadini, di associazioni a favore dell’accoglienza, di far vivere – nel concreto – i valori dell’incontro, della solidarietà, della misericordia per il rispetto del diritto internazionale a migrare.

Adesso queste associazioni, questa Montichiari, vogliono prendere la parola. Lo vogliono fare ora, anche per colmare un ritardo.

Anche noi siamo preoccupati a pochi giorni dall’arrivo di 130 persone richiedenti asilo presso l’ex Caserma Serini. Non lo siamo per l’arrivo in sé, lo siamo per il clima di odio che si sta innescando, per il dilagare di una percezione d’insicurezza diffusa. Noi non vogliamo che emerga una immagine siffatta della nostra città.

Crediamo sia necessario un cambio di prospettiva: dal “prima noi e poi glia altri”, allo “stare accanto”. Siamo consapevoli che il nostro Paese ha vissuto in questi anni molte situazioni emergenziali come alluvioni, terremoti, crisi economica che richiedono risposte urgenti e impegnative, ma respingere il problema, liquidandolo con l’espressione “noi non li vogliamo” non elimina la questione, anzi inasprisce solo i toni e non fa emergere soluzioni utili.

Nostro obiettivo è garantire a chi arriverà nella nostra comunità, una accoglienza sicura e degna.

In seguito alla assemblea del 23 novembre, sul piano prettamente organizzativo, nascerà un tavolo di lavoro permanente che avrà cura di organizzare incontri per sensibilizzare ed informare sulla tematica dell’accoglienza, per monitorare secondo possibili accordi con la Prefettura di Brescia la situazione di gestione all’interno della struttura dell’ex Caserma Serini.

Etichette: , , , , , ,

CISL BRESCIA: Uffici aperti. Accessi in sicurezza regolati su prenotazione allo 030 3844 511