Pubblico impiego, accordo quadro tra Governo e sindacati sul rinnovo dei contratti

il-ministro-madia-con-i-segretari-di-cgil-cisl-uilGoverno, Cgil, Cisl e Uil hanno firmato oggi l’accordo quadro sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego: “E’ una svolta storica nel pubblico impiego – ha commentato Annamaria Furlan, segretario generale della CIsl – che rimette in moto la contrattazione in tutti i comparti pubblici“. L’intesa prevede 85 euro di aumento mensile, premi di risultato legati a produttività e presenze; apre la strada agli incentivi alla previdenza complementare e al welfare aziendale anche nel pubblico impiego. Si è inoltre convenuto di trovare una soluzione che tuteli le retribuzioni dei lavoratori garantendo che gli aumenti contrattuali abbiano efficacia per tutti senza che possano incidere sul bonus degli 80 euro. “Abbiamo fatto valere la contrattazione sulla legge – ha aggiunto la leader della Cisl – e ora attiveremo quella di secondo livello che garantirà non solo buste paghe più pesanti ma anche più qualità del servizio“.

PARTECIPAZIONE, COINVOLGIMENTO E MOTIVAZIONE
CAMBIANO LE REGOLE DEL GIOCO

“Con la firma di oggi – spiega Giovanni Faverin,, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica – abbiamo cambiato le regole del gioco: da qui in avanti, come nel privato, saranno le parti a decidere le materie da regolare con la contrattazione. I lavoratori pubblici conteranno di più, con un impulso vero alla partecipazione e al coinvolgimento cognitivo e motivazionale nei posti di lavoro, la leva che spinge il cambiamento nel modo di lavorare e di organizzare i servizi a cittadini e imprese”.

MENO GERARCHIA, PIÙ ATTENZIONE AI LAVORATORI

“Con questo accordo si rimettono al centro le persone – conclude Faverin – e l’impegno del Governo è chiaro: investire nelle professionalità e nelle competenze, con meno gerarchia, meno precariato, più formazione, più benessere organizzativo, più lavoro agile, più attenzione a chi può rendere davvero innovativi i servizi alle comunità”.

 

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