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Conti correnti: l’Adiconsum contro ingiustificati aumenti dei costi
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Conti correnti: l’Adiconsum contro ingiustificati aumenti dei costi

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Pubblicato il 17 Ottobre 2016

conto-correnteAlcune banche hanno deciso di incrementare i costi di gestione dei rapporti di conto corrente a carico della clientela. E’ una decisione inopportuna – scrive in un comunicato Adiconsum, l’associazione dei consumatori promossa dalla Cisl – in quanto il giustificato motivo che può indurre una banca a modifiche unilaterali del contratto di conto corrente è unicamente legato ad imprevedibili mutamenti del quadro macro economico generale. Siamo invece in presenza di una rivalsa delle banche sui cittadini dopo che le direttive europee a difesa dei correntisti le hanno obbligate ai cosiddetti “fondi di risoluzione” per la gestione dei fallimenti.

Adiconsum ricorda che il consumatore può recedere dal contratto entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione di incremento unilaterale dei costi di gestione e cercare un’altra banca che offra condizioni di miglior favore. La portabilità del conto corrente e del deposito titoli è gratuita e le banche sono tenute ad attivare la richiesta entro 12 giorni pena una sanzione a carico della banca.

I consumatori – precisa ancora l’associazione della Cisl – oltre la possibilità di recesso, possono tutelarsi chiedendo alla banca la rinegoziazione delle condizioni, controllando scrupolosamente tutti i mesi l’estratto conto, confrontando periodicamente le condizioni con altri istituti, attivando anche l’alternativa del conto on line con costi decisamente meno onerosi e tenendo sul conto corrente meno denaro possibile ovvero la liquidità necessaria a far fronte alle spese mensili della famiglia.