I lavoratori dell’Editrice La Scuola non vogliono pagare gli errori aziendali
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I lavoratori dell’Editrice La Scuola non vogliono pagare gli errori aziendali

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Pubblicato il 12 Ottobre 2016

Sciopero oggi dei lavoratori della Editrice La Scuola dopo l’avvio delle procedure di licenziamento di 17 dipendenti e una incomprensibile opposizione a fare ricorso agli ammortizzatori sociali che darebbero modo ai lavoratori di percorsi di riqualificazione professionale per il reinserimento al lavoro.

In un incontro con la stampa che è avvenuto nella sede della Cisl e al quale hanno partecipato diversi dipendenti, le organizzazioni sindacali hanno ribadito che è inaccettabile che l’azienda faccia pagare ai lavoratori gli errori del gruppo dirigente. I 14 milioni di perdita nell’esercizio 2015 della Editrice la Scuola S.p.A. – hanno detto – m derivano per la maggior parte da scelte sbagliate, fatte sul mercato finanziario.

La perdita di valore sul mercato azionario registrata negli ultimi anni dalla società è stato un segnale ignorato troppo a lungo da chi avrebbe dovuto intervenire, “ma non si è voluto farlo – ha aggiunto un dipendente – facendo poi cadere tutto il peso di questo errore sui lavoratori. Se a questo dato si aggiunge la pesante esposizione nei confronti delle banche e l’assenza di un piano industriale per rilanciare le attività, il desolante quadro della situazione è completo.

Fistel Cisl e Slc Cgil chiedono nuovamente all’azienda di abbandonare le vecchie logiche imprenditoriali (l’Editrice la Scuola sta cercando accordi individuali offrendo ad ogni singolo lavoratore una buonuscita di 18mila euro) e che si cerchino nuove soluzioni: ammortizzatori sociali e riduzioni d’orario possono garantire un trattamento dignitoso per tutti i lavoratori