Editrice La Scuola, nessun passo avanti. L’azienda conferma i licenziamenti
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Editrice La Scuola, nessun passo avanti. L’azienda conferma i licenziamenti

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Pubblicato il 5 Ottobre 2016

case-editrice-la-scuola-1“Ancora una volta abbiamo riscontrato un atteggiamento imprenditoriale di totale indisponibilità“. Marina Bordonali, segretario provinciale della Fistel Cisl, concentra in queste poche parole il commento all’incontro di questa mattina tra sindacati e proprietà della Editrice La Scuola avvenuto nella sede dell’Aib.

 

TAGLI SENZA PROGETTUALITÀ

La crisi in cui versa uno dei più importanti presidi culturali bresciani viene affrontata dai responsabili nella sola ottica dei tagli. “E’ evidente che l’azienda punta a chiudere con i lavoratori accordi individuali mettendo sul tavolo come contropartita un po’ di soldi –  aggiunge la sindacalista – ed è chiaro che fino a quando non si chiarisce il quadro diventa impossibile impugnare collettivamente i licenziamenti”.

INCOMPRENSIBILE IL MURO CONTRO GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI

La procedura di mobilità riguarda 17 operai e un impiegato: “Purtroppo, anche stamattina – continua Marina Bordonali – l’azienda ha alzato il muro di fronte alla nostra richiesta di ricorrere agli ammortizzatori sociali, che fossero cassa integrazione o contratti di solidarietà“. Un atteggiamento incomprensibile che impedisce ai lavoratori di avere un accompagnamento alla pensione per chi ne ha diritto, e per gli altri un percorso di rioccupazione.

UN FUTURO DI INCERTEZZE

Per i sindacati, al netto del trasferimento di 7 lavoratori alla Morcelliana (alla quale l’Editrice La Scuola ha ceduto un ramo d’azienda) e dei 18 esuberi dichiarati, la forza lavoro dell’Editrice La Scuola si ridurrà a 30 unità e il loro futuro resta pieno di incertezze.