Dalla sentenza sulla strage di Piazza Loggia una lezione di democrazia
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Dalla sentenza sulla strage di Piazza Loggia una lezione di democrazia

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Pubblicato il 31 Agosto 2016

Emilio Del Bono (a sinistra) e Manlio MilaniSe non ci fosse stato un concerto solidale di un’intera città non saremmo arrivati a questa sentenza che, seppur troppo tardivamente, ha fatto giustizia. La parte sana delle istituzioni ha reagito”. Il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, lo ha detto oggi pomeriggio nel corso di una conferenza stampa convocata dall’Associazione familiari vittime della Strage di Piazza Loggia sulle le motivazioni della sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Milano dello scorso 10 agosto che ha condannato all’ergastolo Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte.

“Una sentenza – ha aggiunto Manlio Milani, che da sempre rappresenta quanti persero i loro cari per l bomba del 28 maggio 1974 –  frutto dell’impegno della città, degli amministratori, delle sigle sindacali, degli avvocati di parte civile e dei giudici inquirenti che non si sono mai stancati di cercare la verità”: una importante lezione di democrazia.

Ci sono voluti 42 anni, ma per la prima volta una sentenza indica ruoli e colpe, non solo per Tramonte e Maggi ma anche per gli apparati di sicurezza che non sono stati fedeli allo Stato.