Cisl Brescia teatro del confronto a tutto campo con il sottosegretario Nannicini

da sx, Nannicini, Diomaiuta, Domaneschi, PetteniScusi sottosegretario, al miglioramento dei dati sull’occupazione derivanti dagli incentivi alle imprese è corrisposto un miglioramento della produttività?. La domanda arriva durante il botta e risposta voluto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini al termine del suo intervento davanti ai dirigenti delle Cisl della Lombardia riuniti questa mattina nell’Auditorium della Cisl di Brescia. Una domanda cruciale per capire se le risorse pubbliche vanno a finire negli utili delle imprese o se vengono restituite alla collettività con quel salto di qualità del sistema industriale di cui l’Italia ha disperato bisogno. Da economista le dico che non disponiamo di dati per affermare che la produttività è migliorata – risponde Nannicini – da politico le dico che quella intrapresa è la sola strada per scoprirlo.

Rigore scientifico e visione strategica, calcolo e fiducia. Corrono su questi registri le quasi tre ore che il braccio destro di Matteo Renzi a Palazzo Chigi ha trascorso con i segretari delle Cisl provinciali della Lombardia e quelli delle categorie.

Non si è nascosto dietro le difficoltà l’esponente di Governo, non ha tralasciato di toccare nessuno degli argomenti spinosi che tra giugno e luglio sono stati al centro dell’apertura al confronto con le parti sociali: dai meccanismi (e costi) dell’anticipo pensionistico alla previdenza complementare, dal sostegno all’occupazione alle politiche sociali, dalla definizione di “lavoro precoce” al ponte generazionale, dalla flessibilità al rinnovo dei contratti di lavoro con particolare riguardo a quello del pubblico impiego che ha nel Governo la sua naturale controparte.

Accolto dal segretario provinciale della Cisl Francesco Diomaiuta e introdotto dal segretario regionale della Cisl, Osvaldo Domaneschi ,che ha illustrato le innumerevoli contraddizioni presenti nel mondo del lavoro e della trasformazione a cui è destinato nei prossimi anni, Nannicini ha molto insistito sulla necessità di passare dal concetto di misure politiche passive di sostegno al reddito al nuovo modello di politiche attive introdotto dal Jobs Act.

L’incontro è stato chiuso dal segretario confederale Gigi Petteni – interlocutore per la Cisl ai tavoli di discussione con il Governo sui temi del lavoro – che ha offerto una riflessione sulla necessità di relazioni sindacali meno condizionate dalla spasmodica ricerca di visibilità sui mass media ma più efficaci e incisive verso accordi di tutela. Petteni ha anche illustrato i prossimi passi e i temi nell’agenda del confronto Governo-sindacati in vista della definizione da parte dell’Esecutivo del documento di programmazione economica e finanziaria.

 

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