Poste e ospedali sulla stampa locale

poste-scatta-il-piano-estivoPoste Italiane ha reso noto il calendario di chiusura degli uffici nel periodo estivo. Succede ogni anno, sia perché i lavoratori postali come tutti i lavoratori hanno diritto alle ferie, ma soprattutto perché Poste Italiane non ne tiene evidentemente conto quando deve definire i livelli di organico dell’azienda. Molto più semplice chiudere gli uffici! Ma se oltre al danno (quello inflitto ai cittadini) Poste Italiane pensa di piazzare indisturbata anche la beffa, Giovanni Punzi, segretario provinciale dei Postali Cisl, non ci sta.

IL BALLETTO DELLE CIFRE

Per Poste Italiane il piano chiusure 2016 (che l’azienda chiama molto più pudicamente “razionalizzazione”) è meno pesante visto che i turni di apertura soppressi saranno 563 contro i 591 del 2015. “Questo è uno dei rari casi in cui la matematica può diventare un’opinione – ha dichiarato Punzi al Giornale di Brescia- perché le chiusure dell’intera giornata, cioè quelle che toccano gli uffici aperti abitualmente solo al mattino, hanno un’incidenza ben maggiore sull’utenza rispetto a quelle solo pomeridiane“. Spulciando la tabella si scopre infatti  che nel 2015 i giorni di chiusura totale dei piccoli uffici furono 286, mentre nel 2016 saranno 362, quindi 75 in più.

 

La stampa locale ha anche dato rilievo alla conferenza stampa sindacale sulla carenza di organico negli ospedali bresciani di cui cislbrescia.it ha dato conto il giorno stesso. Il Giornale di Brescia ha riportato ampiamente la documentazione predisposta da Cisl Funzione Pubblica, Fp Cgil e Uil Fpl [I sindacati lanciano un S.O.S.] mentre Bresciaoggi ne ha proposto un resoconto meno approfondito [La sanità bresciana è da curare].

 

 

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