I lavori non sono uguali per tutti. Filca Cisl: in edilizia si deve poter andare in pensione prima
TORNA INDIETRO

I lavori non sono uguali per tutti. Filca Cisl: in edilizia si deve poter andare in pensione prima

< 1 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 18 Giugno 2016

cantiere-operaiMoltissimi addetti dell’edilizia che hanno buchi pensionistici a causa di periodi di non lavoro, e quindi non conteggiati come contributi, sono costretti ad allungare l’età lavorativa per poter andare in pensione. E così ci sono persone di 67 anni che devono continuare a salire sulle impalcature. Per questo i sindacati dei lavoratori delle costruzioni stanno valutando con grande attenzione le proposte del Governo sull’anticipo pensionistico.

Noi rappresentiamo  – sottolinea la Filca Cisl – una categoria fortemente esposta per quanto riguarda i lavori usuranti. In età avanzata la percezione e i riflessi diminuiscono, e quindi un lavoratore di ultrasessantenne anni sottoposto per anni a lavori faticosi è normale che perda un minimo di riflessi. Questo diventa determinante per la sicurezza. Le nostre statistiche parlano chiaro: più si va in avanti con l’età e più aumenta il rischio di infortuni”.

I sindacati del settore hanno messo in campo sull’uscita anticipata dal lavoro una proposta specifica: “per evitare penalizzazioni – si legge in un documento unitario – si possono usare in parte i fondi della previdenza integrativa del settore, e poi si dovrebbe intervenire utilizzano lo 0,10% che accantoniamo da due tornate contrattuali, che potrebbe essere messo a disposizione se fosse confermata l’ipotesi del prestito”.