La Cisl risponde al vice presidente Aib: i monologhi non portano rinnovamento

Francesco-Diomaiuta-segretario-Cisl-BresciaSabato scorso il vice presidente degli industriali bresciani, Fabio Astori, ha affidato al Giornale di Brescia un commento molto critico sullo sciopero dei metalmeccanici e nei confronti del sindacato in genere. Gli risponde  il segretario provinciale della Cisl, Francesco Diomaiuta, in un intervento che il quotidiano di via Solferino pubblica questa mattina.

 

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Pare dunque di capire – scrive Diomaiuta – che per rinnovare il contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici, i sindacati devono passare un esame speciale. C’è bisogno di un vero rinnovamento, scrive Fabio Astori, altro che di un semplice rinnovo! E’ abbastanza chiaro che per il responsabile delle relazioni industriali di Aib il massimo del rinnovamento sarebbe un semplice «no trade unions»; dovendosi però arrendere all’evidenza di qualche milione di lavoratori che si ostina a credere nel valore della contrattazione collettiva, Astori pesca nel solito repertorio: rispetto per i lavoratori che scioperano e ci rimettono dei soldi, non certo per i sindacati che lo sciopero lo proclamano senza rimetterci nulla; bravi con gli slogan quelli del sindacato, confusi e pieni di contraddizioni al momento di fare proposte e di agire per concretizzarle. Non voglio rispondere al vice presidente di Aib seguendo il suo schema di provocazioni e polemiche. Sto ai fatti“.

IL COSTO UMANO DELLA CRISI

Il segretario generale della Cisl ricorda il costo umano della crisi e che “il primo impegno delle parti sociali  dovrebbe essere quello di spendersi per ricostruire occasioni di lavoro e restituire dignità alle persone”: i sindacati lo hanno fatto con una proposta di nuove relazioni industriali presentata a gennaio, alla quale però Confindustria con ha ancora risposto.

E’ AIB CHE NON HA VOLUTO UN PATTO TERRITORIALE PER LO SVILUPPO

A Brescia, prosegue il leader della Cisl provinciale, la Cisl è le altre sigle confederali hanno lavorato per mesi con Aib ad un patto territoriale per lo sviluppo: alla fine gli industriali di casa nostra l’hanno rifiutato.

FEDERMECCANICA ONDEGGIA TRA APERTURE E RIGIDITÀ

Chi è dunque che frena il rinnovamento? Non certo i metalmeccanici – precisa ancora Diomaiuta – che riconoscono nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro qualche apertura di Federmeccanica, ma ne contestano duramente le proposte salariali perché non tengono conto delle profonde diversità territoriali del settore.

COSTRETTI ALLO SCIOPERO

Allo sciopero – conclude il segretario provinciale della Cisl – ci ha costretto una controparte che in luogo di un confronto di merito serio e approfondito preferisce procedere per monologhi, dando esempio di un’idea davvero strana di rinnovamento”.

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