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Stefana: agenda corta per Esselunga e Feralpi
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Stefana: agenda corta per Esselunga e Feralpi

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Pubblicato il 6 Maggio 2016

Tra ieri e oggi si sono tenuti gli incontri tra organizzazioni sindacali e i rappresentanti di Esselunga e Feralpi che si sono aggiudicate i siti industriali della Stefana di Ospitaletto (che diventerà un centro logistico del marchio della grande distribuzione) e di via Brescia a Nave (che Feralpi intende inserire nella sua filiera produttiva attraverso Fer-Par, una delle aziende del gruppo).

 

LE INTENZIONI DI ESSELUNGA

CASSA INTEGRAZIONE PER RISTRUTTURAZIONE – Esselunga ha ribadito la volontà di chiudere l’ operazione entro la fine di maggio in modo da attivare la richiesta di 24 mesi di cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione che coprirà gran parte del tempo necessario ai lavori di riconversione dell’area. Per il periodo che rimarrà scoperto dall’ammortizzatore sociale Esselunga si è detta disponibile a impiegare all’interno delle proprie aziende i lavoratori fino al completamento dei lavori e all’avvio della attività del polo logistico.

TRATTAMENTI ECONOMICI – A precise sollecitazioni sindacali, l’azienda ha manifestato la propria disponibilità a trovare una soluzione che permetta ai lavoratori di rimanere nella attuale fascia di indennità di cassa integrazione e ai pensionandi di non avere perdite sul futuro assegno pensionistico.

CONTRATTO DEL COMMERCIO E INTEGRATIVO ESSELUNGA – Esselunga ha riconfermato l’applicazione del contratto nazionale del commercio e dell’integrativo aziendale. Quel che è emerso dal colloquio è la disponibilità di Esselunga a lavorare per un accordo che tenga conto di tutti gli aspetti, fermo restando la volontà di procedere comunque nell’acquisizione anche in assenza di un accordo. Il prossimo incontro previsto per il 13 maggio.

 

FERALPI

TEMPI BREVI – Per quanto riguarda il subentro della Feralpi (che avverrà attraverso Fer-Par) nella trafileria di vai Brescia a Nave, si prospettano tempi molto brevi: il 25 maggio è previsto l’atto di vendita. Sarà poi necessario attivare un ammortizzatore a sostegno degli interventi indispensabili per far ripartire l’attività produttiva e in tal senso si stanno già facendo le verifiche con gli Enti per assicurare la copertura ai lavoratori.

L’azienda, che sta strutturando il piano industriale necessario per riacquisire quote di mercato necessarie ad una prospettiva di sviluppo, ha assunto l’impegno alla presa in carico di tutti i 92 lavoratori di questa fabbrica, manifestando però l’intenzione di rivisitare la struttura della contrattazione aziendale presente presso la ex Profilati Nave. L’incontro è stato poi aggiornato al 16 maggio.

 

L’IMPEGNO DELLA FIM

Siamo impegnati affinché si definisca una soluzione occupazionale per tutti i dipendenti – scrive la Fim Cisl provinciale in una nota – e l’obiettivo è quello di cercare un accordo migliorativo, sia dal punto di vista occupazionale che delle condizioni economiche/lavorative per tutti gli addetti dei due stabilimenti”.