Italcementi, riunione con tutte le parti coinvolte questa mattina al Ministero
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Italcementi, riunione con tutte le parti coinvolte questa mattina al Ministero

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Pubblicato il 5 Maggio 2016

italcementi prodottoPresente e futuro di Italcementi sono stati al centro di un incontro avvenuto questa mattina al Ministero dello Sviluppo economico.

Secondo il piano industriale presentato dal gruppo tedesco Heidelberg Cement, che a luglio dello scorso anno ha rilevato il 45% del gruppo italiano, sono previsti esuberi per 415 dipendenti di Bergamo e altri 250 circa negli altri stabilimenti.

Italcementi è presente anche in provincia di Brescia con un importante e modernissimo cementificio a Rezzato-Mazzano, con quasi 120 lavoratori.

A metà aprile i rappresentanti Heidelberg Cement non si erano presentati al tavolo convocato dal Ministero, comportamento stigmatizzato dal sindacato che il 29 aprile ha chiamato i lavoratori ad uno sciopero generale.

L’incontro di questa mattina ha registrato invece la partecipazione di tutte le parti coinvolte: Italcementi e Heidelberg Cement, le organizzazioni sindacali di categoria, il presidente di Regione Lombradia e della Regione Calabria, il viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova. Il Governo ritiene imprescindibile il mantenimento di tutti i siti produttivi di Italcementi, sottolineando che “un centro di ricerca di eccellenza come quello di Bergamo è da valorizzare e che il centro tecnico debba essere collocato in Italia”. Le istituzioni valuteranno il confronto di merito tra le parti e “gli strumenti da mettere in campo per gestire gli aspetti sociali e accompagnare il piano industriale”. Un nuovo appuntamento è stato messo a calendario il prossimo 30 maggio

Per Filca Cisl, Fillea Cgil e Fenal Uil, l’incontro di questa mattina costituisce “un segnale positivo per due aspetti: il primo perché ha visto la partecipazione, per la prima volta, di rappresentanti di Heidelberg Cement; il secondo perché da parte del Governo è stata ribadita la volontà di seguire la vertenza e di intervenire per salvaguardare i livelli occupazionali di Italcementi a seguito dell’acquisizione da parte del gruppo tedesco”.

“L’azienda – si legge nella nota sindacale – ha ripresentato il piano industriale annunciato alla stampa nelle scorse settimane, ricordando che per quanto riguarda la parte di ricerca e sviluppo dei materiali, Heidelberg Cement ha confermato il suo interesse, mantenendo la sede a Bergamo, mentre per il personale che si occupa dell’assistenza ai siti produttivi la sede verrà spostata in Germania. Dal canto nostro abbiamo hanno chiesto che sia rivisto il piano, che dovrà prevedere un consistente incremento degli organici al centro di ricerca di prodotto poiché diventerà il punto di riferimento mondiale. Abbiamo inoltre chiesto che sia costituito a Bergamo un satellite di Heidelberg Cement per il centro tecnico, dal quale far partire i tecnici a supporto di tutta l’area del Mediterraneo, e che siano mantenuti inalterati i siti produttivi presenti oggi in Italia, almeno sino al 2020.Tutti questi processi dovranno essere sostenuti, oltre che da programmi di politiche attive, da ammortizzatori sociali che accompagnino il futuro piano industriale. Fondamentale sarà anche l’apporto che le Regioni interessate, in collaborazione con il Governo centrale, potranno assicurare: la Regione Lombardia ha dichiarando ampia disponibilità in tal senso”.