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Stefana, per il sito di Montirone Alfa Acciai offre l’80% in meno della base d’asta
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Stefana, per il sito di Montirone Alfa Acciai offre l’80% in meno della base d’asta

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Pubblicato il 3 Maggio 2016

sede dell'alfa acciai a bresciaC’è un’offerta per l’acquisizione dello stabilimento Stefana di Montirone e il mantenimento occupazionale dei suoi 70 lavoratori. L’ha avanzata Alfa Acciai rispondendo al nuovo bando che il commissario giudiziale aveva pubblicato dopo che il primo era andato deserto. Nella busta aperta questa mattina poco prima di mezzogiorno nello studio del notaio Mistretta, l’offerta di Alfa Acciai è risultata però troppo bassa (1 milione rispetto ai 4 milioni e mezzo della base d’asta) per consentire l’aggiudicazione.

COSA SUCCEDE ADESSO?

Il commissario nominato dal Tribunale per la liquidazione dei quattro siti produttivi del gruppo siderurgico di Nave (due dei quali assegnati nelle scorse settimane alla Feralpi e alla Esselunga) ha chiesto ad Alfa Acciai – che ha accettato – di mantenere in essere la sua offerta per 30 giorni consentendo così la pubblicazione di un nuovo bando con la sollecitazioni ad offerte migliorative.

NESSUNA OFFERTA PER IL LAMINATOIO DI VIA BOLOGNA A NAVE

Nessuna offerta è invece pervenuta per il laminatoio Stefana di via Bologna a Nave e la rioccupazione dei suoi 190 lavoratori. Le molte voci delle scorse settimane sull’interessamento di investitori stranieri e imprenditori camuni non hanno trovato conferma nei fatti, almeno per ora.

GIOVEDÌ INCONTRI SINDACALI CON LE NUOVE PROPRIETÀ

Dopodomani, giovedì, le organizzazioni sindacali incontreranno i rappresentanti della Feralpi (aggiudicataria della trafileria di via Brescia a Nave) ed Esselunga (che ha acquisito il sito di Ospitaletto) per definire le modalità di rioccupazione dei lavoratori dei rispettivi stabilimenti.