Poste, contro le chiusure degli uffici le istituzioni aprano il confronto con i sindacati

uffici postali da chiudereVista la condivisione degli obbiettivi sarebbe forse auspicabile anche a livello territoriale un confronto tra istituzioni e organizzazioni sindacali. Mi sento di assicurare al presidente Mottinelli che in termini di esperienza e di conoscenza diretta dei problemi del servizio postale, non trova di meglio sulla piazza!“. E’ il passaggio chiave della lettera che Giovanni Punzi, segretario provinciale di Cisl Poste, ha mandato al Giornale di Brescia (che la pubblica nell’edizione di oggi) commentando l’interessamento del presidente della Provincia a difesa degli uffici postali in Valle Camonica. Ecco il testo integrale della lettera

 

Egregio signor direttore,

ho letto con vero piacere l’articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 27 aprile (Chiudono 200 uffici postali ma la Valle difende i suoi) in cui si dà conto dell’interessamento del presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli a difesa degli uffici postali camuni a rischio chiusura per il piano di riorganizzazione degli sportelli sul territorio deciso dall’azienda.

Ci auguriamo che la riapertura del tavolo negoziale in sede Regionale, percorso da noi già intrapreso lo scorso anno, porti a risultati proficui, sia per scongiurare i rischi di ricadute occupazionali per i nostri colleghi (già avvenute con le chiusure di precedenti Uffici Postali), che per garantire un efficiente servizio pubblico ai cittadini.

Vista la condivisione degli obbiettivi sarebbe forse auspicabile anche a livello territoriale un confronto tra istituzioni e organizzazioni sindacali. Mi sento di assicurare al presidente Mottinelli che in termini di esperienza e di conoscenza diretta dei problemi del servizio postale, non trova di meglio sulla piazza!

In attesa di questo passo continueremo a informare cittadinanza e politici sulle riduzioni e limitazioni dei servizi al pubblico che riguardano la nostra Azienda. A cominciare dagli effetti della riorganizzazione del servizio di recapito della corrispondenza interesserà nei prossimi mesi anche la provincia di Brescia, mettendo a rischio, tanto per fare un esempio, 16 posti di lavoro in Valle Camonica, 16 in Valle Sabbia, 19 in Val Trompia; in totale nel bresciano gli esuberi potrebbero arrivare a 170.

Anche per questo sarebbe importante coinvolgere e coordinare da subito le amministrazioni locali per evitare di correre a chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati, concordando invece proposte per dare continuità in maniera necessariamente nuova ad un servizio fondamentale come quello postale.

Grato per l’attenzione le invio i più cordiali saluti.

Giovanni Punzi
segretario provinciale Cisl Poste

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