Reddito d’autonomia, per la Cisl il requisito di residenza è ancora discriminante

pubblictà di regione lombardia per il reddito d'autonomiaLa Giunta regionale ha approvato oggi gli interventi del “reddito di autonomia” per l’anno corrente. Un pacchetto di interventi comprensivo delle misure rivolte alla famiglia che presenta luci e ombre. “Le misure per il 2016 recepiscono alcune delle osservazioni che abbiamo presentato – scrive la Cisl Lombardia in un comunicato – ampliando la platea dei potenziali beneficiari, uniformando l’Isee a 20 mila euro e favorendo l’accesso ai servizi per infanzia dei Comuni”.

“Anche su nostra sollecitazione – sottolinea la Cisl – è stata recuperata la clamorosa esclusione delle famiglie adottive dalla misura per la natalità”.

Resta il problema del requisito dei 5 anni di residenza che viene sì chiesto per uno solo dei due genitori, ma che limita e discrimina l’accesso alle misure di tutela. Basti pensare alle alle minorenni e alle donne sole in gravidanza per le quali il vincolo risulta ulteriormente penalizzante”.

Positiva invece la valutazione Cisl sull’incremento di risorse per bonus famiglia, nidi, voucher anziani e disabili, “un primo e positivo passo per poter strutturare un sistema di tutele rivolto alle famiglie nelle fasi di fragilità”.

Riconfermate, invece, le perplessità circa l’eliminazione del super ticket ai soli  cittadini con reddito familiare fiscale annuale non superiore a 18.000 euro: “E’ un limite troppo basso – denuncia la Cisl – che esclude lavoratori, lavoratrici e pensionati”.

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