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Edilizia pubblica, audizione dei sindacati nella Commissione del Consiglio regionale
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Edilizia pubblica, audizione dei sindacati nella Commissione del Consiglio regionale

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Pubblicato il 9 Aprile 2016

edilizia pubblicaLa proposta di legge regionale sulla riforma dell’edilizia pubblica è da rivedere. Lo hanno ribadito ieri i Sindacati degli inquilini insieme a Cgil Cisl Uil Lombardia nel corso dell’audizione alla quinta Commissione del Consiglio regionale. E’ stata l’occasione per ribadire con forza le critiche che sono alla base della petizione popolare lanciata nei giorni scorsi.

I PUNTI DEBOLI DELLA RIFORMA

Nel testo all’esame del Consiglio – hanno affermato i sindacati in Commissione – non c’è un impegno strutturale sul finanziamento dell’edilizia pubblica. La misura solidaristica per compensare i gestori dei mancati ricavi per morosità incolpevole è insufficiente, mentre i finanziamenti previsti per i programmi di recupero degli immobili, comprensivi degli scarsi stanziamenti statali trasferiti con la legge 80/2014, sono le stesse risorse trovate nel precedente assestamento di bilancio e non hanno una valenza strutturale.

Non solo: la riforma propone una disciplina degli accessi discriminatoria verso i poveri e i migranti, con limitazioni per quote d’ingresso e con meccanismi opachi di assegnazione degli alloggi.

RILANCIARE UN MODELLO DI SERVIZIO E DI GESTIONE

È urgente – ha sottolineato il Sicet Cisl –  rilanciare un modello di servizio e di gestione pubblica delle case popolari che tuteli i diritti di persone e famiglie in condizioni di disagio, senza discriminazioni nei criteri d’accesso e nelle procedure di assegnazione. Il progetto di riforma, inoltre, vorrebbe definire il sistema regionale dell’edilizia sociale attorno a un modello di integrazione pubblico/privato, rispetto al quale si dovrebbe garantire la funzione sociale delle Aler e di tutti i gestori che operano o potranno operare nel nuovo sistema, assicurando il sostegno finanziario al risanamento delle Aler e tutelando i livelli occupazionali e la professionalità degli operatori dell’azienda, valorizzando la partecipazione e i servizi agli inquilini con particolare attenzione alla popolazione fragile e anziana”.