Banche, la vigilanza non funziona. Furlan (Cisl): bisogna puntare sulla partecipazione

convegno first cisl lombardia 2La vigilanza bancaria non funziona e la leva per renderla più efficace è la partecipazione dei lavoratori. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, intervenendo questa mattina a Milano al convegno “Banche e territorio” organizzato dalla First Cisl Lombardia.

Quello che continua a succedere nel nostro Paese – ha aggiunto il leader della Cisl – dal caso Parmalat fino ad arrivare alle questioni più attuali delle quattro banche a maggior rischio di fallimento, credo che sia un campanello d’allarme fortissimo rispetto al tema importante del sistema di vigilanza che così com’è non ha funzionato”.

Per Annamaria Furlan occorre reimpostare un sistema del credito che torni al suo ruolo fondamentale, a favore delle imprese e delle famiglie per riconquistare la fiducia dei risparmiatori: “Non stiamo attraversando un momento semplice – ha aggiunto – e le banche vanno rafforzate e patrimonializzate. In questa logica le fusioni possono anche essere validi strumenti, ma va cambiato il sistema, va introdotta una distinzione netta tra banca d’affari e banca commerciale, tra chi fa speculazione finanziaria e chi invece investe nell’economia reale, anche attraverso un’impostazione fiscale diversa tra questi due modi di fare credito”.

Sul ruolo delle banche ha insistito anche il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni: “C’e’ grande movimento attorno alle banche, noi siamo molto interessati e molto attenti perché’ la Lombardia ha una specificità’, con 800.000 imprese, soprattutto di medie e piccole dimensioni, alle quali il credito deve essere garantito. Potranno questi grandi nuovi agglomerati soddisfare la richiesta delle imprese familiari? Se sì, bene, altrimenti, non va bene”.

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