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Case popolari, al via la petizione per modificare la legge regionale
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Case popolari, al via la petizione per modificare la legge regionale

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Pubblicato il 4 Marzo 2016

edilizia popolare Una petizione per chiedere al consiglio regionale di modificare la proposta di legge regionale sulle case popolari. L’hanno lanciata i sindacati degli inquilini Sicet, Sunia, Uniat, Unione inquilini e Conia, insieme con Cgil, Cisl e Uil regionali. Si può firmare in una qualsiasi delle sedi sindacali.

Una raccolta di firme contro la legge di riforma sull’edilizia residenziale della giunta Maroni per tutelare anzitutto i diritti delle persone ad avere un alloggio con un affitto sopportabile, e metta Comuni e Aler in grado di affrontare l’emergenza casa.

UNA RIFORMA SENZA GARANZIE

La riforma che Regione Lombardia vuole fare – afferma Pierluigi Rancati, segretario generale Sicet Lombardia – stravolge il ruolo sociale dell’edilizia pubblica. Apre ai privati la gestione degli alloggi, taglia il diritto alla casa popolare per le persone disagiate, riduce la disponibilità di alloggi da assegnare a canone sociale e non dà garanzie sul finanziamento dell’edilizia pubblica”.

MANUTENZIONE E AFFITTI

I sindacati chiedono una legge di riforma che rilanci il modello di servizio e di gestione pubblica delle case popolari, senza discriminazioni nei criteri d’accesso e nelle procedure di assegnazione, l’assegnazione di risorse adeguate per la manutenzione del patrimonio abitativo, nuovi criteri nella determinazione degli affitti che tengano meglio conto delle reali capacità economiche delle famiglie assegnatarie.

 

– clicca qui per tutte le info sulla petizione

– Qui puoi scaricare il testo della petizione