Accordo sull’integrativo per le aziende Finmeccanica (a Brescia la Oto Melara)
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Accordo sull’integrativo per le aziende Finmeccanica (a Brescia la Oto Melara)

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Pubblicato il 3 Febbraio 2016

finmeccanica lavoratoriRiguarda anche i circa 140 lavoratori bresciani della Oto Melara l’ipotesi di accordo del nuovo contratto integrativo aziendale firmato da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm con Finmeccanica One Company, la più grande azienda tecnologica italiana nei settori aerospazio, difesa e sicurezza che incorpora Augusta Westland, Alenia Aermacchi. Selex ES, Wass e Oto Malera.

 

L’intesa sarà sottoposta nei prossimi giorni al giudizio dei lavoratori con una serie di assemblee che si concluderanno entro il 10 marzo.

 

Dal sito ildiariodellavoro.it riprendiamo la sintesi dei contenuti dell’intesa.

PARTECIPAZIONE  E LIVELLI DI CONFRONTO
L’intesa prevede, prima di tutto, un nuovo sistema di relazioni industriali attraverso la costituzione di un Osservatorio strategico di competenza delle Segreterie nazionali Fim Fiom Uilm che nell’ambito dell’informazione e della consultazione affronterà i temi dello sviluppo degli assetti societari, internazionalizzazione ed alleanze, investimenti e tecnologie. L’obiettivo è quello di ampliare nel 2016 la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori. Per questo motivo si prevedono diversi livelli di confronto: quello nazionale, quello aziendale e di sito. La negoziazione sui tre livelli deve valorizzare la specificità dei singoli siti, ragion per cui vengono istituiti un comitato paritetico di monitoraggio dei processi industriali e i coordinamenti sindacali, nazionale e di divisione, composti da Rsu e segreterie nazionali e territoriali.

PROCEDURE NEGOZIALI, PERMESSI SINDACALI, FLESSIBILITÀ
L’ipotesi di accordo ha definito anche una procedura di raffreddamento del conflitto con l’obiettivo di trovare soluzioni negoziali entro dieci giorni lavorativi e i sindacati, Fiom-Fim-Uilm, hanno accettato di ridurre i permessi sindacali del 15%. Sono state introdotte forme di flessibilità dell’orario di lavoro in ingresso e in uscita e un sistema di “Permessi e Recupero” attraverso cui i lavoratori potranno usufruire di un monte ore mensile utilizzabili due volte al mese.

DIRITTO ALLA FORMAZIONE PER TUTTI
Grande spazio viene dedicato, inoltre, alla formazione e alla crescita professionale che diventa un diritto a tutti gli effetti. A seconda dei livelli professionali si può usufruire dalle 16 alle 32 ore annue di formazione all’interno dell’azienda o in strutture esterne. Ogni lavoratore ha a disposizione un libretto formativo che certificherà le competenze acquisite nel percorso formativo. Infine, verrà rafforzato il rapporto con scuole e università attraverso l’alternanza scuola-lavoro che favorirà lo scambio generazionale.

WELFARE: SANITÀ, SOSTEGNO AL REDDITO, BANCA DEL TEMPO
Importante è il ruolo dato al welfare aziendale che prevede nel corso del 2016 una revisione della sanità integrativa, un fondo di sostegno al reddito e l’istituzione di una banca del tempo che favorirà l’accumulo di ferie e permessi non goduti da utilizzare per motivi di studio, per l’anticipo pensionistico o per potenziare lo strumento del part-time previsto dalla Legge di Stabilità 2016.

FIM CISL: L’ACCORDO E’ UNA SCOSSA ALLE RELAZIONI INDUSTRIALI
“L’intesa raggiunta  -ha dichiarato Marco Bentivogli, segretario generale di Fim Cisl – è il risultato di un difficile confronto durato cinque mesi, in cui finalmente si riconducono a unità oltre 20 contrattazioni di secondo livello che come Fim Cisl che venissero ricondotte in un unico accordo. Il risultato raggiunto premia la capacità di innovare e di puntare sulla contrattazione di secondo livello che per chi fa contrattazione è il luogo dove si riescono ad affrontare con tempo ed efficacia appropriata le tematiche del lavoro e della produzione”.