Il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica incentrato sul lavoro

il presidente mattarella“L’occupazione è tornata a crescere. Ma questo dato positivo, che pure dà fiducia, l’uscita dalla recessione economica e la ripresa non pongono ancora termine alle difficoltà quotidiane di tante persone e di tante famiglie. Il lavoro manca ancora a troppi dei nostri giovani”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel tradizionale discorso di fine anno.

 

MANCA LA SERENITÀ
“Sono giovani che si sono preparati – ha continuato il Presidente – che hanno studiato, posseggono talenti e capacità e vorrebbero contribuire alla crescita del nostro Paese. Ma non possono programmare il proprio futuro con la serenità necessaria. Accanto a loro penso a tante persone, quarantenni e cinquantenni, che il lavoro lo hanno perduto, che faticano a trovarne un altro e che vivono con la preoccupazione dell’avvenire della propria famiglia. Penso all’insufficiente occupazione femminile”.

DISUGUAGLIANZE SOCIALI PESANO SUI GIOVANI
“Le diseguaglianze rendono più fragile l’economia e le discriminazioni aumentano le sofferenze di chi è in difficoltà. Come altrove, anche nel nostro Paese i giovani che provengono da alcuni ambienti sociali o da alcune regioni hanno più opportunità: dobbiamo diventare un Paese meno ingessato e con maggiore mobilità sociale”.

MEZZOGIORNO QUESTIONE NAZIONALE
“Il lavoro manca soprattutto nel Mezzogiorno. Si tratta di una questione nazionale. Senza una crescita del Meridione, l’intero Paese resterà indietro”.

EVASIONE INACCETTABILE
Duro il monito del Presidente della Repubblica contro l’evasione fiscale: “Soltanto dimezzando l’evasione si potrebbero creare oltre 300.000 posti di lavoro”.

 

 

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