Decreto “salva banche”: proposta Cisl a tutela dei “risparmiatori non professionali e non istituzionali ”

salva bancheFirst Cisl in campo a tutela dei “risparmiatori non professionali e non istituzionali ” delle 4 banche oggetto del controverso decreto con cui il Governo le ha salvate dal crack senza però inserire i necessari vincoli di tutela per i risparmiatori. Lo fa con una proposta concreta e con la raccolta di adesioni tramite web.

 

LA PROPOSTA
La First Cisl – Federazione Italiana Reti dei Servizi del Terziario che rappresentanza i lavoratori del comparto bancario, assicurativo, finanziario, della riscossione dei tributi, delle autorità di garanzia e degli esodati – propone che i detentori non professionali e non istituzionali di obbligazioni subordinate ed azioni di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFe diventino azionisti delle quattro ‘nuove banche’ nate con il decreto del Governo, acquisendo pertanto, giuridicamente, un diritto patrimoniale in proporzione all’investimento ed in conformità al decreto che recepisce la direttiva europea che istituisce istituisce un regime armonizzato per la gestione delle crisi delle banche.

GLI EFFETTI POSSIBILI
Le 4 nuove banche provvederebbero poi a rimborsare i risparmiatori titolari del diritto iniziando dagli obbligazionisti fino agli azionisti, sulla base dei benefici derivanti sia da una riserva del 50% degli utili prodotti che dalle plusvalenze relative alla vendita delle stesse, oltre che dal maggior recupero dei crediti deteriorati delle vecchie banche.

Questa – afferma con forza la First Cisl –  sarebbe una vera operazione di sistema responsabile e trasparente. Le adesioni all’iniziativa vengono raccolte anche tramite un apposito spazio creato nel sito www.fiba.it

 

 

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