Il giallo di Marcheno porta verso il fallimento la fonderia Bozzoli

Il giallo dela fonderiaUn incontro urgente con il Procuratore capo di Brescia Tommaso Buonanno. E’ quanto torna a chiedere la Fim Cisl di Brescia sul futuro della fonderia Bozzoli di Marcheno. L’azienda è sotto sequestro da inizio ottobre dopo la scomparsa del titolare, Mario Bozzoli, rubricata ormai come omicidio dagli inquirenti che hanno emesso avvisi di garanzia a carico di due nipoti e due dipendenti.

Se le indagini sembrano avere preso una svolta, ancora nulla è dato sapere sulle intenzioni della Procura rispetto alla ripresa produttiva della fabbrica. “L’azienda rischia il fallimento – ripete Stefano Olivari della Segreteria provinciale della Fim Cisl intervistato dal cronista del Corriere della Sera – e per i 16 lavoratori e altrettante famiglie queste sono feste di assoluta incertezza”.

La fonderia, che prima del delitto presentava conti in attivo – scrive il giornale – resta sotto sequestro e nessuno sa se e quando l’attività potrà riprendere. Aggiunge Olivari: “Il rischio è quello di trovarci un’azienda in liquidazione. La proprietà ha pagato le tredicesime, ma non può dare certezze per il futuro. La produzione è ferma da più di due mesi”.

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