Le due facce de La Linea Verde: ne accoglie le richieste ma non si confronta col sindacato
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Le due facce de La Linea Verde: ne accoglie le richieste ma non si confronta col sindacato

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Pubblicato il 2 Dicembre 2015

topLa buona notizia è che “La Linea Verde” di Manerbio (insalate e piatti pronti freschi) ha avviato la stabilizzazione del rapporto di lavoro di numerosi dipendenti assunti fino ad ora con contratti a tempo determinato. Quella meno buona è che le procedure avvengono senza alcuna condivisione sulle modalità di scelta dei lavoratori da assumere. Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil ascrivono il superamento della precarietà alla trattativa per il contratto aziendale di secondo livello – anche se bruscamente interrotta dalla proprietà – ma biasimano la scelta aziendale di procedere in maniera unilaterale senza tenere delle professionalità acquisite, delle situazioni familiari e soprattutto dell’anzianità aziendale dei lavoratori.

CON PIU’ DI 36 MESI DI LAVORO SCATTA IL DIRITTO ALL’ASSUNZIONE
Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil “ricordiamo a tutti i lavoratori che hanno lavorato a vario titolo per La Linea Verde per oltre 36 mesi, anche non continuativi, che possono far valere il diritto ad essere assunti a tempo indeterminato. Per questo – si legge in una nota delle organizzazioni sindacali – invitiamo tutti gli interessati a venire dei nostri uffici per poter valutare cosa fare per ottenere ciò che spetta loro”.

RIAPRIRE LE TRATTATIVE
L’auspicio conclusivo delle tre sigle dell’agroalimentare di Cgil Cisl Uil è che l’azienda decida al più presto di riaprire le trattative per regolarizzare le diverse inadempienze normative e contrattuali. L’alternativa non potrà che essere un inasprimento della vertenza.