La Linea Verde di Manerbio chiude gli spazi della contrattazione aziendale
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La Linea Verde di Manerbio chiude gli spazi della contrattazione aziendale

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Pubblicato il 16 Novembre 2015

dal dito internet di Linea VerdeIl sindacato sollecita la riapertura del tavolo di trattativa sui contenuti della piattaforma per il contratto integrativo di La Linea Verde. L’azienda, marchio bresciano dell’industria agroalimentare che opera in cinque siti produttivi dando lavoro complessivamente a 2.000 persone e che ha la sua sede principale a Manerbio con circa 400 lavoratori, ha di fatto bloccato la contrattazione di secondo livello.

 

In un lungo e dettagliato comunicato, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil accusano l’azienda di miopia nella gestione delle relazioni industriali.

 

I TEMI IN DISCUSSIONE
La piattaforma in discussione punta innanzitutto alla stabilizzazione dei contratti di somministrazione e dei servizi dati in appalto; prefigura una disciplina dell’orario di lavoro più flessibile e l’istituzione della banca ore; interviene sulle norme di igiene ambientale e chiede l’istituzione di un premio aziendale per obbiettivi.

ATTEGGIAMENTO AZIENDALE INSPIEGABILE
“In un contesto dove, dati alla mano, il fatturato e gli ordini sono in costante crescita – si legge nel comunicato sindacale – non si spiega il rifiuto del confronto con il sindacato che in un percorso condiviso potrebbe portare anche ad una “certificazione etica” dell’azienda, requisito indispensabile per chi come Linea Verde esporta in paesi molto attenti e sensibili al percorso di filiera e al rapporto con i lavoratori”.