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In cerca di una vita più sicura. Migrazioni e microaccoglienza in Val Trompia
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In cerca di una vita più sicura. Migrazioni e microaccoglienza in Val Trompia

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Pubblicato il 23 Ottobre 2015

profughi e richiedenti asiloPane, pace e libertà. Furono queste tre rivendicazioni a scatenare tra il 1943 e il 1944, con il fascismo ancora al potere, gli scioperi che contribuirono alla nascita della Resistenza. Quelle tre parole tornano oggi a campeggiare su un volantino che invita i cittadini della Val Trompia ad una manifestazione che intende sottolineare come i principi fondanti della nostra Costituzione – libertà, democrazia, solidarietà – debbano muovere pensieri e azioni attorno al fenomeno delle migrazioni, dell’accoglienza dei profughi e dei richiedenti asilo.

Pane, pace e libertà sono tre parole che oggi “esprimono i bisogni di quanti arrivano da lontano nelle nostre comunità in cerca di una vita più sicura e libera per loro e per i loro figli”, scrive l’Anpi provinciale che insieme a Cgil Cisl Uil, Fiamme Verdi, Acli, Centro Migranti e molte altre realtà associative è tra i promotori della manifestazione.

L’iniziativa avrà luogo sabato 24 ottobre [scarica QUI il volantino] con ritrovo alle 9,30 davanti al Monumento ala Resistenza; alle 10,30 nell’Auditorium S. Filippo, in via Don Zanetti, convegno sul tema: “Profughi e microaccoglienza: l’esperienza della Val Trompia”, con interventi di Tomasino Ferlinghetti (Centro Migranti Diocesi di Brescia), Agostino Zanotti (ADL Zavidovici), Alberto Peli (Cooperativa Il Mosaico) e Mario Folli (Assessore Comunità Montana Val Trompia).