Remog, la Regione richiama la proprietà alla sue responsabilità sociali
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Remog, la Regione richiama la proprietà alla sue responsabilità sociali

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Pubblicato il 1 Ottobre 2015

L’azienda adotti comportamenti responsabili nei confronti dei suoi lavoratori. E’ il forte richiamo che la IV Commissione permanente del Consiglio regionale lombardo, la Commissione Attività produttive e occupazione riunita oggi per l’audizione sulla crisi della Remog di Rezzato, ha rivolto oggi ai rappresentati della multinazionale tedesca Wegmann che vorrebbe licenziare 26 operai senza nemmeno farsi carico di attivare gli ammortizzatori sociali disponibili.

Alla riunione erano presenti la Fim Cisl (rappresentata da Daniela Pedrali ed Elena Zipponi) assieme a quattro lavoratori; gli avvocati della proprietà, i rappresentanti istituzionali.

LE POSIZIONI DEL SINDACATO E DELL’AZIENDA
I metalmeccanici della Cisl hanno ribadito la necessità di utilizzare gli ammortizzatori sociali disponibili in alternativa ai licenziamenti, risorse un percorso di ricollocamento per le persone coinvolte ed infine un accompagnamento per le persone vicine all’età pensionabile.
Le rappresentanze aziendali hanno invece ribadito la volontà di cessare i rapporti di lavoro entro la fine dell’anno manifestando l’indisponibilità a presentare domanda di cassa integrazione straordinaria come richiesto dalle organizzazioni sindacali.

LA PRESA DI POSIZIONE DELLA COMMISSIONE
Ascoltate le ragioni degli uni e degli altri la Commissione, in linea con quanto richiesto dalla Fim Cisl, ha richiamato la nuova proprietà della Remog a rivedere la posizione illustrata e ad assumersi la responsabilità sociale nei confronti dei lavoratori coinvolti.

IL CHIARIMENTO DELL’ARIFL
Che quella degli ammortizzatori sociali sia un’opzione possibile lo ha confermato, in rappresentanza dell’Arifl, Giulia Tarantola che nell’Agenzia regionale per l’istruzione la formazione e il lavoro si occupa di crisi d’impresa complesse, sottolineando la compatibilità dell’utilizzo della cassa integrazione straordinaria con la cessata attività.

LA NECESSITA’ DI ULTERIORI CONSULTAZIONI
A fronte delle richieste sollevate da organizzazioni sindacali e commissione, le rappresentanze aziendali hanno comunicato l’impegno a riportare quanto accaduto alla multinazionale tedesca. Di conseguenza l’incontro tra le parti programmato per il pomeriggio è stato rimandato alla prossima settimana per consentire alle rappresentanze aziendali ulteriori consultazioni con la Wegmann.

IL PRESIDIO DEI LAVORATORI CONTINUA
Con L auspicio che le sollecitazioni emerse durante l’audizione possano modificare la posizione finora assunta dall’azienda – ha dichiarato la delegazione sindacale – i lavoratori manterranno il presidio fuori dallo stabilimento”.