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Stefana, niente di nuovo dall’incontro al Ministero
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Stefana, niente di nuovo dall’incontro al Ministero

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Pubblicato il 18 Settembre 2015

Niente di nuovo. L’incontro sulla crisi della Stefana convocato questa mattina al Ministero dello Sviluppo è sostanzialmente servito ad una presa d’atto dell’offerta di acquisto da parte di Esselunga – in una proposta congiunta alla Gip Srl, società che fa riferimento alla famiglia Ghidini, azionista di riferimento della Stefana – di tre dei quattro stabilimenti dell’azienda (Ospitaletto, Montirone e quello di via Brescia a Nave) con l’idea di dismettere l’attività siderurgica e utilizzare gli spazi per la realizzazione della piattaforma logistica per i supermercati del Nord Italia.

Il Commissario giudiziale ha comunicato che per il quarto stabilimento, quello di via Bologna, sempre a Nave, gli interessamenti registrati non si sono tradotti per ora in nulla di concreto, mentre le preoccupazioni e le attese del territorio sono state rappresentate dai sindaci di Nave e di Ospitaletto.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito che il futuro della Stefana non va disgiunto dal futuro dei suoi 600 lavoratori e per questo la Fim ha chiesto che il Ministero continui a tenere aperto il tavolo di confronto dandogli però maggiore forza.