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Stefana, dopo le pressioni della Fim il Ministero riconvoca il tavolo istituzionale
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Stefana, dopo le pressioni della Fim il Ministero riconvoca il tavolo istituzionale

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Pubblicato il 3 Settembre 2015

Stefana_top“Finalmente!”. C’è soddisfazione in casa Fim Cisl. Oggi il Ministero dello Sviluppo economico ha risposto alle ripetute sollecitazione partite dalla federazione provinciale dei metalmeccanici della Cisl convocando il tavolo istituzionale sulla crisi della Stefana aperto tre mesi fa e poi sospeso in attesa di fatti nuovi. Questi fatti sono arrivati la scorsa settimana con l’offerta di acquisto di Esselunga S.p.A. per tre dei quattro siti produttivi del gruppo siderurgico, in crisi dal dicembre del 2014, con l’idea di realizzare un centro logistico Esselunga per il Nord Italia.

Riteniamo importante che la crisi Stefana torni al tavolo del Ministero – si legge in un comunicato della Fim bresciana – per dare impulso a una discussione che, allargando gli orizzonti a carattere nazionale, possa coinvolgere potenziali e nuovi acquirenti interessati a dare una continuità di carattere industriale alla realtà siderurgica bresciana fornendo risposte concrete e di prospettiva ai 602 lavoratori che costituiscono oggi la forza lavoro nei quattro stabilimenti Stefana”.

La convocazione da parte del Ministero dello Sviluppo economico è per giovedì 10 settembre alle ore 14,30. “All’incontro – precisa il comunicato dei metalmeccanici Cisl – sono invitati Regione Lombardia, il Sindaco di Nave, il Commissario giudiziale della Stefana, e le rappresentanze sindacali territoriali e nazionali”.

“Crediamo sia utile e necessario – conclude la nota – fare tutte le pressioni possibili affinché al Ministero si possa trovare una soluzione che tuteli tutti i lavoratori in termini di risposte occupazionali”.