Valle Camonica e riforma sanitaria: non si cancelli la sperimentazione di questi anni
TORNA INDIETRO

Valle Camonica e riforma sanitaria: non si cancelli la sperimentazione di questi anni

2 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 27 Luglio 2015

l'ospedale di esine in valle camonica (bs)Una delle novità della riforma del sistema sanitario della Lombardia in discussione al Consiglio regionale, è la gestione unitaria delle prestazioni, superando la divisione oggi esistente tra competenze delle Asl e delle Aziende ospedaliere.

Uno sviluppo che è frutto anche di una sperimentazione resa operativa in Valle Camonica con una deroga alla Legge regionale che dal 1997 disciplina il servizio sanitario e i servizi socio-assistenziali.

PREOCCUPAZIONI DIFFUSE SU SERVIZI E PRESTAZIONI
Oggi però la riforma, pur ribadendo che il riferimento positivo è stato quello della Valle Camonica, sembra orientata a cancellarne la specificità, creando una “Asl di montagna” che dovrebbe avere il suo baricentro a Sondrio. E ciò è fonte di una diffusa preoccupazione – scrive la Cisl provinciale in un comunicato diffuso oggi – legata al mantenimento dei “servizi, al presidio sanitario del territorio della Valle, alla risposta ai bisogni dei cittadini camuni e a quelli che la abitano occasionalmente”.

NON SI ABBANDONI UNA FELICE INTUIZIONE
La felice intuizione di una gestione unitaria di ospedali e territorio – prosegue il documento – ha garantito fino ad oggi, anche grazie alla professionalità di tutti gli operatori, servizi sanitari efficaci. Certo tante sono le criticità da affrontare e risolvere, ma un conto è farlo in un confronto di territorio altro è farlo da periferia di un altro territorio. Ciò che fino ad oggi ha ostacolato un salto di qualità è principalmente il sistema di finanziamento che ha utilizzato, per dare risorse alla Sanità di montagna, gli stessi criteri della Sanità di pianura, penalizzando, e non poco, un territorio come quello Camuno con una disastrosa viabilità secondaria, con valli laterali e comuni di gronda difficilmente raggiungibili, per la neve in inverno e per le frane in estate”.

PER UNA GESTIONE AUTONOMA DELLA SANITÀ IN VALLE CAMONICA
La Valle Camonica chiede dunque “che vada ricercata una formula per la gestione autonoma della sanità” nel suo territorio, una rilettura delle scelte che la riguardano nell’ambito della proposta di legge condivisa anche dalle organizzazioni sindacali regionali nell’incontro di venerdì scorso, “valorizzando e strutturando la sperimentazione fin qui gestita, programmando criteri di finanziamento che tengano conto della morfologia e della viabilità territoriale” (da Darfo a Sondrio, con il bel tempo, occorrono 2 ore di macchina!), e ponendo attenzione affinché i costi delle prestazioni che dovranno essere fatte forzatamente fuori dagli ospedali camuni non penalizzino il sistema sanitario della montagna.