Compromessi inadeguati sull’arbitrato inserito nel Trattato di libero scambio Ue-Usa
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Compromessi inadeguati sull’arbitrato inserito nel Trattato di libero scambio Ue-Usa

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Pubblicato il 13 Luglio 2015

Ttip Ue-UsaIl compromesso raggiunto sul meccanismo di risoluzione delle controversie tra investitore e Stato – uno dei punti fino a ieri più delicati del Trattato commerciale transatlantico per il commercio e gli investimenti (Ttip – Transatlantic trade and investment partnership) in via di negoziazione tra Unione Europea e Stati Uniti – è “totalmente inadeguato a impedire che un sistema privato produca, come già è accaduto in numerosi casi, effetti diretti e indiretti sulla capacità degli Stati di legiferare nell’interesse dei cittadini“. Così Cgil Cisl Uil prendono posizione sull’intesa relativa all’Investor-state dispute settlement (Isds) l’arbitrato internazionale per proteggere gli investimenti delle imprese contro gli interessi dei Paesi.

Dopo l’approvazione del documento i sindacati hanno inviato una lettera ai Parlamentari Europei eletti in Italia con cui esprimono la loro “insoddisfazione” per l’intesa raggiunta.

Il Ttip, come tutti i trattati di nuova generazione – scrivono i sindacati – deve essere l’occasione per promuovere sviluppo e crescita sostenibili, affermare e innalzare la qualità dei diritti dei lavoratori, proteggere e rafforzare gli standard ambientali e garantire la più alta qualità e fruibilità dei servizi pubblici fondamentali”.

L’inadeguatezza del compromesso sul Isds sta nel fatto “che i due sistemi economici coinvolti sono già così amalgamati da non necessitare di alcun meccanismo privato di risoluzione delle dispute commerciali per promuovere ulteriori ambiti di convergenza. Consideriamo solidi e garantisti i sistemi giudiziari che, in ambito europeo e statunitense, già offrono la più alta qualità di protezione per investitori e cittadini”.

Per queste ragioni i sindacati, in coordinamento con la Confederazione Europea dei Sindacati e con la Federazione Americana del Lavoro, continueranno la loro iniziativa di mobilitazione e di pressione sulle istituzioni europee e sul Governo italiano.