Da gennaio a giugno 26 morti sul lavoro in Lombardia. Dramma inaccettabile
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Da gennaio a giugno 26 morti sul lavoro in Lombardia. Dramma inaccettabile

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Pubblicato il 7 Luglio 2015

banner-sicurezzaDa inizio anno ad oggi sono stati 26 i morti sul lavoro in Lombardia. Un dramma che riguarda edilizia, industria, agricoltura, servizi, giovani e meno giovani, dipendenti, autonomi, soci e titolari. Cgil, Cisl Uil Lombardia commentano con una sola parola: inaccettabile!

I dati confermano un lento ma costante calo del dato infortunistico complessivo a fronte, tuttavia, di un costante calo dell’occupazione e delle ore lavorate. Anche per questo, il numero degli infortuni mortali desta forte preoccupazione in una regione ad economia avanzata come la Lombardia.

“Ogni infortunio – afferma Paola Gilardoni, segretario regionale Cisl Lombardia responsabile area Sicurezza sul lavoro – deve far riflettere, a maggior ragione di fronte al lungo lavoro svolto nel corso degli anni. E’ necessario capire cosa non funziona, se la competitività si scarica sulla riduzione dei costi e quindi delle tutele, e se permane un problema culturale e la prevenzione continua ad essere interpretata come un costo”.

Cgil, Cisl Uil Lombardia chiedono alle istituzioni, e in primo luogo a Regione Lombardia, di attivare  un confronto su questo tema drammatico, di verificare l’adeguatezza delle risorse umane e finanziarie destinate alla prevenzione, di intensificare il piano dei controlli, e di destinare le risorse frutto delle sanzioni a progetti specifici di contrasto all’infortunio.

lombardia.cisl.it