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Auchan, intesa al Ministero sull’esodo volontario. Fisascat: ora un piano di rilancio
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Auchan, intesa al Ministero sull’esodo volontario. Fisascat: ora un piano di rilancio

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Pubblicato il 7 Luglio 2015

Arriva in zona cesarini la soluzione alla complicata vertenza che ha coinvolto i dipendenti di Auchan Italia. Dopo l’esito negativo in sede sindacale – con la sottoscrizione di un verbale di mancato accordo tra Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs e la direzione aziendale – al Ministero del Lavoro sono state definite le intese sull’incentivo all’esodo volontario la procedura di mobilità per 1.426 esuberi strutturali in 32 ipermercati dei 49 complessivi della rete vendita della multinazionale francese della grande distribuzione. Il numero complessivo degli  esuberi si è in  realtà ridotto a 1.345 unità per effetto della rimodulazione organizzativa dell’ipermercato lombardo di Cesano Boscone.

Nel bresciano sono tre i punti di vendita Auchan: Roncadelle (che dovrebbe perdere 52 posti di lavoro), Concesio e Mazzano.

Già 1.220 lavoratori del gruppo transalpino hanno formalmente dichiarato la disponibilità a non opporsi al licenziamento ed alla collocazione in mobilità a fronte di un incentivo corrispondente a circa 20 mensilità.

“La crisi strutturale di Auchan – fa osservare la Fisascat Cisl – non dipende solo alle difficoltà di mercato, ma soprattutto all’insuccesso delle politiche commerciali del gruppo con inevitabili. L’incentivo all’esodo rappresenta purtroppo la soluzione in extremis in una vertenza che purtroppo si chiude con la perdita di posti di lavoro. L’auspicio è che la multinazionale francese si riassesti sul mercato e possa offrire nuove prospettive di sviluppo e di rilancio commerciale nell’interesse dei lavoratori rimasti in azienda”.